Gli scatti più emozionanti del workshop di Fotografia di Scena diventano protagonisti in una mostra che celebra il dialogo tra teatro e immagine! Dall’11 al 14 settembre, la Fabbrica delle Scimmie ospita “La forma del vuoto”, una mostra fotografica che rappresenta il cuore pulsante dell’incontro tra due arti: il teatro e la fotografia. L’esposizione nasce dal workshop Fotografia di scena, condotto ad aprile da Marzia Rizzo, e presenta una selezione delle opere più significative realizzate dagli studenti durante il percorso formativo.
Ingresso libero, prenotazione e tessera associativa in corso di validità (richiedibile fino a 48h prima) obbligatorie | organizzazione@scimmienude.com
La mostra non è una semplice rassegna di immagini, ma il risultato di un approccio innovativo alla fotografia di scena. Come sosteneva Roland Barthes, “la fotografia è un linguaggio che dice ciò che non si dice”, e ogni scatto esposto testimonia questa filosofia. Gli studenti hanno imparato che fotografare il teatro significa prima di tutto ascoltare: percepire l’emozione dell’attore, cogliere l’ineffabile che accade tra un respiro e l’altro, tra realtà e finzione. Le opere selezionate raccontano questo processo di ascolto visivo, restituendo al pubblico immagini che non si limitano a documentare, ma riescono a svelare l’essenza del gesto teatrale.
Sei autori esplorano il distacco: dalla perdita, dal dolore, dalla separazione amorosa, fino alla rinascita di una nuova presenza. Ogni fotografia è un pensiero, un frammento emotivo, uno specchio che riflette mondi sommersi. Il vuoto non è assenza, ma trasformazione: uno spazio dove i pensieri diventano senso e il silenzio si fa voce.
Tema: IL DISTACCO
Curatrice: Marzia Rizzo
Foto di: Elena Ciccimarra, Sonia Conte, Giorgio Cottini, Beatrice Nigi, Simona Papaluca, Giuseppe Ruscigno
Vernissage: 11 settembre, ore 20:00
📍 Dove: Fabbrica delle Scimmie (via Procaccini n.4, Fabbrica del Vapore), Milano
📅 Quando: 11-14 settembre 2025
Giovedì 11/09: 20:00-22:30
Venerdì 12/09: 19:00-22:30
Sabato 13/09: 16:30-20:30
Domenica 14/09: 16:30-20:30
Ingresso libero, prenotazione e tessera associativa in corso di validità (richiedibile fino a 48h prima) obbligatorie | organizzazione@scimmienude.com
La mostra anticipa la nuova edizione del workshop Fotografia di scena, in programma per il 3-4-5 ottobre sempre con Marzia Rizzo. Un’opportunità per apprendere i segreti della fotografia di scena e vedere le proprie opere esposte in una mostra tematica alla Fabbrica delle Scimmie. Il workshop rappresenta un perfetto esempio del dialogo tra le arti che caratterizza l’offerta formativa di CANTIERE TEATRO, dove ogni disciplina si arricchisce attraverso la contaminazione con le altre.
“La forma del vuoto” è più di una mostra: è un invito a scoprire come lo sguardo fotografico possa catturare l’anima del teatro. Ogni immagine racconta di un percorso di ricerca artistica, di uno sguardo che ha saputo andare oltre l’apparenza per toccare il cuore pulsante della rappresentazione scenica.
📸 Simona Papaluca

Buongiorno, essendo uno degli espositori, mi piacerebbe invitare un po’ di persone, ma mi sto frenando dal pubblicizzare la mostra, poiché l’ingresso obbligatorio con tessera prenotabile entro 48 ore è di per sé disincentivante. Comprendo che Scimmie Nude, trattandosi di un’associazione, deve attenersi a determinate regole. Mi permetto però di fare presente che i visitatori ad una mostra sono solo degli ospiti che difficilmente potranno partecipare alle attività dell’associazione soprattutto se questi arrivano da fuori Milano. Personalmente sono socio di due circoli fotograficie in occasione di mostre non chiediamo mai ai visitatori la tessera dell’associazione. Questa viene solo richiesta in occasione di corsi, con il costo della tessera incluso nella tariffa del corso stesso. Vi invito pertanto a ripensare a l’obbligo del tesseramento. Con meno persone presenti alla mostra verrebbe meno inoltre anche la promozione di Scimmie Nude. Vi ringrazio per l’attenzione e ci vediamo domani sera per l’allestimento
Ciao Giorgio, grazie per il tuo punto di vista di cui teniamo conto. Abbiamo avuto a suo tempo modo di confrontarci; gli obblighi della gestione associativa si scontrano con la praticità, ne siamo consapevoli. Grazie a te e a tutti per la pazienza e per la comprensione, stiamo capendo insieme a voi con l’esperienza. Buona continuazione!