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PAURAEDESIDERIO AL ROMA FRINGE FESTIVAL

2 Luglio 2014 @ 22:00 - 7 Luglio 2014 @ 12:00

€5

logo roma fringe 2014 jpg

LE SCIMMIE NUDE PARTECIPANO AL ROMA FRINGE FESTIVAL!

La compagnia teatrale Scimmie Nude è  tra le 72 compagnie selezionate all’edizione 2014 del Roma Fringe Festival!

Immaginate un’intera area verde dedicata al Teatro. 

Immaginate un grande “parco a tema” ecosostenibile dall’ampia proposta culturale, con 9 spettacoli al giorno per oltre 30 giorni di teatro con musica, incontri, workshop, presentazioni. 

Immaginate un grande villaggio con stand, artigianato italiano ed etnico,  prodotti tipici e tre aree palco, in cui famiglie, studenti, giovani e adulti, nel fresco della passeggiata serale estiva, in un contesto di una festa della cultura e dell’artigianato possano passare da uno spettacolo all’altro, per scoprire nuove proposte artistiche e nuove iniziative nel cuore verde della capitale. 

Questo è il Roma Fringe Festival®: 

un vero e proprio Parco del Teatro, un festa della cultura e dell’artigianato, nel cuore di Roma: 

dal 7 giugno al 13 luglio!

PAURAEDESIDERIO

TRILOGIA D’INDAGINE SULL’UOMO – prima parte 

Uno spettacolo di Gaddo Bagnoli

Con Claudia Franceschetti, Andrea Magnelli e Marco Olivieri

Musiche originali Sebastiano Bon e Francesco Canavese

Costumi Gabriella Campagna

Realizzazione scenografica Davide Cappellato

Fotografie Margherita Busacca

Organizzazione Generale Scimmie Nude

Produzione Federica Maria Bianchi

Lo spettacolo ha debuttato il 26 febbraio 2009 al Teatro della Contraddizione di Milano.

Nel 2009 spettacolo selezionato al E45 Fringe Festival  del Napoli Teatro Festival Italia.

Nel 2013 spettacolo vincitore del Premio del Pubblico alla  Fêtes Internationales du Theatre (Canada).

Nel 2014 spettacolo selezionato al Roma Fringe Festival.

Paura e desiderio, Scimmie Nude

Mercoledì 2 luglio: ore 22.00

Domenica 6 luglio: ore 20.30

Lunedì 7 luglio: ore 23.30

VILLA MERCEDE – ROMA

PALCO C

Uno spettacolo intimamente sconvolgente, che nasce dall’esigenza di esplorare ancora di più l’uomo, attraverso i suoi desideri, giustificazioni e paure, nel suo essere solo e abbandonato. Un teatro d’indagine sull’Uomo, che attraverso immagini che si susseguono, crude e reali, ci porta a riflettere su cosa siamo diventati.

Ed ecco allora che davanti a noi scorrono, inesorabili, tutte le nostre paure, indissolubilmente legate al nostro desiderio, di vivere, di prevalere, di amare. Grazie ad un percorso attraverso la nostra intimitĂ  ispirato al vivere dei nostri giorni, senza banali riferimenti, vediamo cosa porta un ragazzo ad uccidere i suoi genitori, una donna ad essere intrappolata in torbide storie che la spaventano e la attraggono, i bambini della nostra epoca, piĂą grandi di noi, piĂą maturi e sinceri, e definitivamente adulti.

Il desiderio nasce dalla voglia di sentire, di penetrare a fondo l’animo umano, non tanto per farci giudici del nostro tempo, ma per raccontare, come in una fiaba cattiva, ma vera, cosa unisce Paura e Desiderio, qual è quel filo rosso che collega queste due direzioni, che convivono nell’uomo e lo atterriscono. Il desiderio di diventare cronisti dell’anima ma con un mezzo diverso, quello teatrale, che arriva direttamente al cuore, e non lascia scampo: quello che pensi e credi possa accadere è davanti ai tuoi occhi.

Lo spettacolo Una donna legata e bendata. Due uomini le si avvicinano e iniziano a interrogarla con accanimento, la perseguitano, ma quando stanno per andarsene la donna li prega di non lasciarla sola… “Pauraedesiderio” non si può raccontare perché non c’è una storia, c’è solo una trama che nasce nella particolare coscienza di ogni spettatore; come dire che lo spettatore costruisce da solo la storia grazie alle proiezioni della propria sensibilità, grazie all’affiorare dei suoi archetipi inconsci.

Un caos organizzato dominato da istinti perversi, morbosi e da una razionalità deviata a causa della esperienza umana: illusoria, virtuale, continuamente avvinta dal giudizio e dal pensiero castrante di dover prevalere, di farsi “vedere”, in qualunque modo, dagli altri. Una scatola bianca racchiude tutti i contenuti del lavoro. In questo spazio astratto i tre attori, identificati con i tre colori primari, si muovono intrecciando situazioni e accadimenti. Ogni colore ha un preciso significato legato all’interiorità dell’attore: rosso di carne, di sangue e di passione; giallo occhio della mente, pensiero di pensiero; blu profondo mare, intima paura di amare. Gli unici oggetti di scena che legano e collegano le azioni degli attori sono una corda, una palla rossa e un vaso da notte.

Le immagini che si susseguono, come un flusso inesorabile e ineluttabile, conducono gli attori in situazioni cangianti alle quali reagiscono trasformandosi in animali, madri e padri, amanti, bambini, soldati, eccetera. Tutti questi ruoli fittizi, rappresentano i mostri che portiamo dentro di noi e sono legati essenzialmente a due posizioni: vittime o carnefici. E’ chiaro che il desiderio di possesso (non solo materiale) regola la nostra vita. Se un uomo acquista potere diventa padrone/carnefice di qualcun altro, il quale a sua volta può solo desiderare potere e così via infinitamente tra paura e desiderio. Vogliamo sempre qualcosa in più e quando la otteniamo abbiamo paura di perderla. Avvinti da questo meccanismo spesso non sappiamo più nemmeno distinguere tra ciò che vogliamo o non vogliamo, tra ciò che temiamo o non temiamo. Abbiamo voluto creare un potente intreccio teatrale fatto di reazioni fisiche, fortissime emozioni, vocalità pura e parola, comprensibili da un altro piano di ascolto, molto più profondo e personale.

Non si tratta di storie e personaggi che portano avanti un “discorso”, un senso logico che si può capire razionalmente. Gli attori fanno succedere delle cose, maghi del corpo, maghi del cuore. Il nostro cuore avvinto da un inferno di solitudini è l’unico punto fermo da cui è possibile far ripartire la vita.

Nell’aprile 2013, alla Fêtes Internationales du Theatre (Canada), festival  alla sua diciassettesima edizione, lo spettacolo Pauraedesiderio è stato dichiarato migliore spettacolo del Festival vincendo  il Premio del Pubblico. La compagnia  Scimmie Nude è stata premiata « per l’eccezionale qualità artistica. Il pubblico riconosce l’originalità, la sensibilità e la straordinaria  recitazione della compagnia. Il loro lavoro, vocale e fisico,  ha contribuito al maggior successo del Festival»

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ESTRATTI DI RASSEGNA STAMPA

( rassegna stampa  completa disponibile nella sezione Ufficio Stampa)

“Uno spettacolo senza sbavature dove sono evidenti le notevoli capacità artistiche degli attori che restituiscono un ragguardevole lavoro sul training fisico e vocale, in modo che non esista mai un’azione vocale che non sia anche azione fisica ma neppure un’azione fisica che non sia anche mentale.”

Teatro.org

 

“Improvvisamente si prende consapevolezza di un mondo teatrale sotterraneo che palpita vita. E arte.”

Epolis Milano

 

“Come un abile psicologo, il regista Gaddo Bagnoli si addentra negli scomparti più sordidi, e per questo più sinceri, della psiche umana, stillandone con crudeltà degna di Artaud le paure e i desideri che la governano e mostrandone l’atroce alternanza dei due. La spietata coesistenza dei due. Tanto da scriverli attaccati, uno di seguito all’altro senza spazi, PAURAEDESIDERIO.”

Aprile on line

httpv://youtu.be/gb_Ooge5ol4

REPLICHE

Teatro Pim, 2008 (Milano)

Stagione Sperimentale Europea 2009, Teatro della Contraddizione (Milano)

Teatro Puccini, 2009 (Firenze)

E45 Fringe Festival, Napoli Teatro Festival Italia 2009 (Napoli)

Festival Aut _ Out Microteatri Incondizionati, 2009 (Montisi – Siena)

Teatro San Genesio, 2009 (Roma)

Teatro Moderno, 2010 (Agliana)

Teatro Out Off, 2011 (Milano)

Festival Emersioni, 2011 (Milano)

Fete Internationales du Theatre (FIT), 2013, (Canada)

Teatro Foce, 2014, (Lugano)

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SCIMMIE NUDE AT ROME FRINGE FESTIVAL!

Scimmie Nude are among the  72 theatre groups chosen for  2014 Rome Fringe Festival!

FEARANDDESIRE

TRILOGY OF RESEARCH ON MAN – first part

Directed and written for the stage by Gaddo Bagnoli

Actors Claudia Franceschetti, Andrea Magnelli e Marco Olivieri

Original music by Sebastiano Bon e Francesco Canavese

Costumes by Gabriella Campagna

Scene by Davide Cappellato

Event management Scimmie Nude  

Produced by Federica Maria Bianchi  

 

The premiere was in  February 26th 2009 at Teatro della Contraddizione in Milan.

In 2009 the show was invited to E45 Fringe Festival  of Napoli Teatro Festival Italia.

In 2013 the show was awarded  the Audience Prize at  Fêtes Internationales du Theatre (Canada).

In 2014 selected to Rome Fringe Festival

Paura e desiderio, Scimmie Nude

A subtle text taking shape from the need to further investigate the human condition through human beings’ desires, excuses and fears, seeing men and women as deserted beings. Theatre is used to investigate the human condition: by sequencing crude, real-life shots, it helps us think about what we have become. Thus, all of our fears inexorably flow before our very eyes, inescapably linked to our desire to live, win, love.

This process develops in contemporary breaking news: we read no names and no dates, but we read about what brings a man to kill his parents or a woman to be entangled in a sordid affair she fears but to which she feels inevitably attracted; children of our era, older than us, more mature and sincere, in one word, grown-up. Desire stems from the will to understand, to further penetrate the human soul, not to judge our times but to show (like in a wicked but true fable) what’s bringing Fear and Desire together, what’s the red thread binding these two ambitions and why they’re so closely tied… and can’t help coexisting. It’s our desire to become reporters through an unusual mean, theatre, which can talk to hearts and leaves no way out: what you think and believe might happen is right before your eyes.

A woman, tied and gagged. Two men come up to her and start interviewing her furiously, persecuting her; but, as they’re leaving, the woman begs them to stay… We can’t simply narrate “Fearanddesire”, because there’s no real story about it, there’s only a plot taking its shape in the individual conscience of each member of the audience; it’s like each watcher builds his/her own story thanks to the projections of his/her own sensitivity and the surfacing of his/her unconscious archetypes. It’s a disciplined chaos dominated by perverse and morbid instincts, and by deviated rationality because of our deceptive, virtual human experience, endlessly permeated by judgment and by the castrating push to prevaricate, to make us “seen”, in any possible way, by other people.

A white box contains the show’s contents. The three actors, wearing the three primary colors, move in this abstract space, weaving situations and facts. Each color has a precise meaning related to the actor’s sensitivity: red like flesh, blood and passion; yellow like the mind’s eye, the thought of thought; blue as the deep sea, as the inner fear to love. The only objects on stage, binding and connecting the performers’ actions, are a rope, a red ball and a chamber pot. Pictures flow inexorably and inevitably, and force the actors into changing situations to which they react, each time turning into animals, mothers and fathers, lovers, children, soldiers and so on.

These imaginary roles represent the monster we carry within us and basically refer to a couple of parts: the victim or the torturer. The desire to (not only physically) have does rule our life. If someone acquires power, (s)he becomes the master/torturer of someone else, who will in turn crave for power, and so forth, always torn between fear and desire. We endlessly crave for something more and when we get it we fear we might lose it. Spellbound by this process, we often fail to even discriminate between what we want and what we don’t care about, between what we fear and what we don’t fear. We wanted to create a powerful theatre plot made of physical reactions, extremely powerful emotions, pure vocalism and speech, easily captured with a new kind of listening, which is deeper and more personal.

These stories and characters don’t develop a “stance”, a logic meaning which can be rationally understood. Actors make things happen, they’re body wizards, heart wizards. Our heart is consumed with loneliness but it is the only foundation from which life can start again.

In April 2013, at  Fêtes Internationales du Theatre (Canada) -17th  edition-,  Fearanddesire was  declared the best show of the Festival and won the Audience Prize . The troupe was awarded for

“the originality, the sensitivity, and the wonderful acting of the group.

Their performances – both voice and acting – are a major contribution to the success of the festival”.

RERUNS

Teatro Pim, 2008 (Milano)

Stagione Sperimentale Europea 2009, Teatro della Contraddizione (Milano)

Teatro Puccini, 2009 (Firenze)

E45 Fringe Festival, Napoli Teatro Festival Italia 2009 (Napoli)

Festival Aut _ Out Microteatri Incondizionati, 2009 (Montisi – Siena)

Teatro San Genesio, 2009 (Roma)

Teatro Moderno, 2010 (Agliana)

Teatro Out Off, 2011 (Milano)

Festival Emersioni, 2011 (Milano)

Fete Internationales du Theatre (FIT), 2013, Canada

Teatro Foce, 2014, Lugano, Svizzera

Roma Fringe Festival, 2014, Roma

httpv://youtu.be/gb_Ooge5ol4

httpv://youtu.be/VkSAHBDWjrM

Dettagli

Inizio:
2 Luglio 2014 @ 22:00
Fine:
7 Luglio 2014 @ 12:00
Prezzo:
€5
Categoria Evento:
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Organizzatore

Luogo