Caricamento Eventi

« Tutti gli Eventi

  • Questo evento è passato.

MACCHINE

29 Ottobre 2013 @ 20:45 - 3 Novembre 2013 @ 22:00

 

MACCHINE

TRILOGIA D’INDAGINE SULL’UOMO – seconda parte 

Uno spettacolo di Gaddo Bagnoli
con Claudia Franceschetti, Andrea Magnelli e Marco Olivieri
Musiche Originali Sebastiano Bon e Francesco Canavese
Organizzazione generale Scimmie Nude
Produzione Federica Maria Bianchi

Lo spettacolo ha debuttato il 7 gennaio 2010 al Teatro della Contraddizione di Milano, nella  Stagione Sperimentale Europea 2009/2010

L’Uomo è sostanzialmente un animale, molto evoluto, ma pur sempre un animale e  reagisce con il corpo ad ogni stimolo che proviene del mondo esterno con una reattività fisica, istintiva, biochimica e automatica. Egli genera azioni che per somma e ripetizione creano comportamento, ecco perché l’Uomo è come una Macchina.

L’emozione e il pensiero nascono solo dopo quando, per esistere, dobbiamo distinguere la nostra soggettivitĂ  da quella degli altri e vestiamo le nostre azioni meccaniche di un’altra natura.

Ma non possiamo pensare di  determinarci solo grazie a quello cui reagiamo.

A tale scopo ci siamo inventati la società, la religione, crediamo di provare dei sentimenti, di avere dei pensieri (giusti o sbagliati) e non accettiamo di essere semplicemente delle macchine reattive agli stimoli esterni che provengono dall’ambiente in cui viviamo.

Infatti gli attori, sulla scena, si muovono secondo partiture di azioni prefissate, sequenze fisico/verbali che tentano di dare una direzione al nostro fare, al nostro esistere. Senza soluzione di sorta.

La percezione che abbiamo della nostra vita è un mosaico di immagini dato dalle nostre impressioni sensoriali, ma il senso reale, profondo, ci sfugge indefinito, sembra sempre che ci sia qualcosa di ‘sbagliato’.

Tre figure cangianti, aspetti dell’umanità, vivono situazioni che si ripetono inesorabilmente, meccanismi del corpo, del cuore e della mente che generano amore, odio, passione, morte, reazioni estreme e delicate, tutto quello che noi animali-uomini siamo obbligati a vivere, volenti o nolenti.

Confusi nella moltitudine dell’umanitĂ , gli attori creano un tessuto di reazioni grazie alle quali il pubblico può cogliere la poesia al di lĂ  delle risposte automatiche, prigioni della vita.

Uomini che nel tempo di uno spettacolo, sono l’anello tra la meccanica dell’io, il pensiero del tu e l’emozione del noi.

ESTRATTI DI RASSEGNA STAMPA

(rassegna stampa completa disponibile nella sezione Ufficio Stampa)

“Uno spettacolo che sa essere, contemporaneamente, molto poetico e  incredibilmente ironico”

Persi in Sala

 

“Un linguaggio fisico che stupisce e affascina per la sua immediatezza e ilare astrazione, utilizzato con lucidità non comune e invidiabile controllo”

Teatrimilano.it

 

“Un’analisi precisa e intelligente… lo spettacolo è esso stesso una macchina, puntuale e impeccabile…si ride, e molto anche, fino a quando tutto si rivela per quello che è…”

Teatro.org

 

“Il corpo emerge come il grande tema dello spettacolo, o meglio la sua irrimediabile separazione dall’anima”

La Stampa

 

“Partiture prefissate che creano un solco profondissimo fra come si appare al mondo e il proprio vero io. All’interno una riflessione profondissima dove di continuo sfugge il senso ultimo dell’esistenza. In bilico fra poesia metafisica e profonda ironia”

Il Giorno

httpv://youtu.be/cxURkxylH7Y

httpv://www.youtube.com/watch?v=Llw60wZ9Lkc

REPLICHE

Stagione Sperimentale Europea 2010, Teatro della Contraddizione, Milano

Teatro Verdi, 2012, Milano

Teatro Out Off, 2013, Milano

 

MACHINES

Little symphony for bodies and voices

TRILOGY OF RESEARCH ON MAN – second part

Directed and written for the stage by Gaddo Bagnoli
performed by Claudia Franceschetti, Andrea Magnelli e Marco Olivieri
Original music by Sebastiano Bon e Francesco Canavese
Event management Scimmie Nude
Produced by Federica Maria Bianchi

The premiere was in January 7th 2010 at Teatro della Contraddizione in Milan, Stagione Sperimentale Europea 2009/2010

Three changing characters built up through the observation and study of humanity surrounding us (now defining the way human beings are and can be in the world) experience a set of endlessly repeating, never-changing situations; mechanisms of the heart and mind which give life to love, hate, passion, death and all that we, human animals, are forced to live, like it or not.

The way we feel our own life is just a mosaic of pictures shaped by our senses, though the true meaning of it all escapes us, is unclear, and we feel there’s something “wrong” about it. That’s why the actors on stage follow a pattern of fixed actions and physical/verbal sequences that try to direct our actions and our life. With no solution at all.

Since our bodies react to every urge of the world outside through physical, instinctual, biochemical and automatic reactivity, they perform actions that make up what we call behavior through addition and repetition.

That’s why human beings are like machines.

Emotion and thought occur later, when, in order to live, we pretend our mechanical actions have a different nature, so that we can differentiate them from other people’s. The performers, mixed up within the human multitude, create a carefully woven fabric of reactions that help the audience understand poetry regardless of automatic responses, such prisons of life.

Within a single show, actors become the link between the works of the “I”, the thought of the “You” and the thrill of the “We”.

A lawn, a sloping ground and three white characters, with no pre-arranged definition, show us the contradictions and contrasts building up within the short circuit of our everyday life. The show develops on different levels, from scenes enhancing Scimmie Nude’s physical theatre-performance accompanied by Francesco Canavese and Sebastiano Bon’s original music, to intimate snapshots, where the text multiplies into cruel forms. Irreverent irony produces moments of panic, in the endless succession of genres. Poetry mixes up with the grotesque, tragedy mingles with cruelty and the habits of a life torn between instants of pure joy and moments of deep misery: we’re at the mercy of events, unable to mentally react and forced by our own nature to actions we do not acknowledge.

Down to the end, when we discover that there’s hope because, after all, our body lives in the worldly hell but our soul is in the sun.

ESTRATTI DI RASSEGNA STAMPA

(rassegna stampa completa disponibile nella sezione Ufficio Stampa)

“Uno spettacolo che sa essere, contemporaneamente, molto poetico e  incredibilmente ironico”

Persi in Sala

 

“Un linguaggio fisico che stupisce e affascina per la sua immediatezza e ilare astrazione, utilizzato con lucidità non comune e invidiabile controllo”

Teatrimilano.it

 

“Un’analisi precisa e intelligente… lo spettacolo è esso stesso una macchina, puntuale e impeccabile…si ride, e molto anche, fino a quando tutto si rivela per quello che è…”

Teatro.org

 

“Il corpo emerge come il grande tema dello spettacolo, o meglio la sua irrimediabile separazione dall’anima”

La Stampa

 

“Partiture prefissate che creano un solco profondissimo fra come si appare al mondo e il proprio vero io. All’interno una riflessione profondissima dove di continuo sfugge il senso ultimo dell’esistenza. In bilico fra poesia metafisica e profonda ironia”

Il Giorno

httpv://www.youtube.com/watch?v=Llw60wZ9Lkc

RERUNS

Stagione Sperimentale Europea 2010, Teatro della Contraddizione, Milano

Teatro Verdi, 2012, Milano

Teatro Out Off, 2013, Milano

Dettagli

Inizio:
29 Ottobre 2013 @ 20:45
Fine:
3 Novembre 2013 @ 22:00
Categoria Evento:
Tag Evento:
,
Sito web:
www.teatrooutoff.it

Organizzatore

Luogo