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ALIENI

30 Ottobre 2012 @ 20:45 - 3 Novembre 2012 @ 22:00

 

ALIENI

TESTO E REGIA Gaddo Bagnoli
PRODUZIONE Scimmie Nude
ATTORI Angelo Bosio, Ermelinda Ҫakalli, Claudia Franceschetti, Andrea Magnelli,  Marco Olivieri, Laura Rinaldi
MUSICHE Sebastiano Bon e Francesco Canavese

Lo spettacolo è stato presentato sotto forma di studio il 3 maggio 2012 col il titolo “Sconnessioni” al Teatro della Contraddizione di Milano e ha debuttato nella sua forma definitiva con il titolo “Alieni” il 30 ottobre 2012 al Teatro Out Off di Milano.

Alieni, Scimmie Nude

Alieni, in pima nazionale all’Out Off dal 30 ottobre al 4 novembre 2012, è uno spettacolo con 6 attori, che tenta di indagare il rapporto tra l’individuo e la società, attraverso un linguaggio del tutto originale.

Dopo la Trilogia d’Indagine sull’uomo e sulla sua intimità, che ha impegnato la compagnia per quattro anni, il nuovo progetto ha visto la luce a maggio 2012, ed è stato presentato sotto forma di lavoro non compiuto al Teatro della Contraddizione. La produzione è ora pronta per andare in scena, e le Scimmie Nude affrontano per la prima volta il problema del rapporto tra gli individui, tra il singolo e gli altri.
Cosa succede all’uomo, quando si mette in relazione con gli altri? Quali sono le sue reazioni? Come struttura la sua vita? Il progetto di ricerca Alieni, tenta di indagare questo conflitto, esplorando la capacità dell’uomo di adattarsi (o meno) a quello che la società gli impone. Questa indagine viene condotta con gli strumenti tipici della direzione artistica Scimmie Nude, che da anni, attraverso il proprio studio teatrale, analizza l’Uomo per studiarne il comportamento, la sua reattività animale e i rapporti reciproci con l’ambiente esterno.

I sei personaggi senza nome di Alieni, avvinti e sperduti in un coro metropolitano, cominciano da una sensazione di distacco individuale dagli altri. L’essere sociale e l’essere individuale sono due realtĂ  ben distinte ma interconnesse tra loro. I personaggi si cercano, si inseguono, ma ad un tempo si evitano nell’indifferenza e nella crudeltĂ  piĂš assolute. Essi si stringono in cori d’insieme e poi si abbandonano all’isolamento e alla solitudine. Attraverso i loro intrecci scenici, vivono il loro perenne stato di disequilibrio sociale e personale. Per non sentirsi un semplice ingranaggio di una societĂ  nella quale non si rispecchiano mai fino in fondo e per garantire un’esistenza riconoscibile a se stessi e agli altri, vogliono differenziarsi e mettersi in evidenza anche in maniera esagerata, estrema e bizzarra. Attraverso questo comportamento riescono a mantenersi ‘a galla’ con una certa autostima.

“In questa ricerca sta maturando il pensiero che l’esistenza umana nella sua pratica si consumi in questa eterna lotta tra l’individualitĂ  e la socialitĂ  – dice Gaddo Bagnoli, regista e autore dello spettacolo – L’essere per sĂŠ e l’essere per gli altri dipendono reciprocamente l’uno dall’altro in quanto scopo e mezzo. Il desiderio dell’uomo di piacere al mondo e di essere stimato è fondamentale per potersi riconoscere.”

I personaggi di Alieni hanno il problema di fondersi e allo stesso tempo di distinguersi dal proprio gruppo di appartenenza sia esso intimo (famiglia e amici) o sociale (lavoro, religione, sport, eccetera).
L’idea è che la conflittualitĂ  e l’inconciliabilitĂ  di tali esigenze non escluda il loro reciproco stretto legame e che in ognuna di esse sia insita la condizione dell’esistenza dell’altra.
Ancora una volta solo l’amore e l’accettazione possono rappresentare una via d’uscita da questa antica lotta di affermazione e di libertĂ , che oggi prende sempre di piĂš i contorni di un egoismo rabbioso, cieco e disperato.

ESTRATTI DI RASSEGNA STAMPA

(rassegna stampa completa disponibile nella sezione Ufficio Stampa)

“Le varie forme di aggressività intersoggettiva, o fra il soggetto e la moltitudine (gli “altri”, gli “alieni”),

e le strategie di convivenza (amicizia e amore compresi) necessarie per continuare ad esistere,

  vengono narrate in scena con linguaggi corporei stilizzati  ed espressivi”

La Stampa

httpv://youtu.be/WcU3wCAiaLU

REPLICHE

Stagione Sperimentale Europea 2012, Teatro della Contraddizione, Milano

Teatro Out Off, 2012, Milano

 

ALIENS

DIRECTED BY Gaddo Bagnoli
PRODUCED BY Scimmie Nude
ACTORS Angelo Bosio, Ermelinda Ҫakalli, Claudia Franceschetti, Andrea Magnelli,  Marco Olivieri, Laura Rinaldi
ORIGINAL MUSIC BY  Sebastiano Bon e Francesco Canavese
EVENT MANAGEMENT Scimmie Nude

The show was performed in Milan at Teatro della Contraddizione  as a work in progress called  “Sconnections” in  May 3rd 2012. The definitive premiere with thw title Aliens  was in  October 30th 2012  at Teatro Out Off in Milan.

Alieni, Scimmie Nude

After the Trilogy of Research on Man and his intimacy, on which the company has worked for four years, for the first time the Scimmie Nude tackle the relationships between people, between the individual and others. What happens to Man, when he relates with others? What are his reactions? How does he structure his life? The Aliens research project attempts to investigate this conflict,  exploring Man’s ability to adapt (or not) to what society forces onto him.

This investigation is carried out with the tools that are typical of the Scimmie Nude artistic direction, who for years, through their own theatrical studio, have analysed Man in order to study his behaviour, his animal reactivity and the reciprocal relationships with the external environment. The form of scenic action developing in this direction is “cruel”. A perverse action, against the coherence of the naturalistic “speech”. The ambition is that of referring to the body that which one would want to say in words. Only our body and the physical contact with other people will allow us to ‘live’, because we do not have a body, we are our body. Again, love and acceptance only can represent a way out from this ancient struggle for achievement and freedom that is becoming more and more similar to furious, blind and desperate egotism.

Often as we walk down the street or travel by train or on the metro, when we are in a crowded public space, a feeling of “otherness” emerges in us towards the others, as if we were surrounded by strangers, by aliens. The six nameless characters of this performance, captivated and lost in a metropolitan choir, start here, from this feeling of individual detachment from others. Our social being and  our individual being are two distinct and yet interconnected realities. Our characters search for each other, follow each other, but at the same time avoid each other in absolute indifference and cruelty. They gather close in collective choirs and then abandon themselves to isolation and solitude.

Relationships with other people feed and develop our journey on earth in all directions, and partially determine our personality. The animal Man is genetically programmed not to live alone: we could not be born, grow up, develop feelings and intellect outside a social context. We are at the same time independent and conditioned by others.

Our characters, souls of the world, show themselves in moments of life: love, friendship, politics, solidarity, confrontations and choices but the consciences of our characters, the individual and social ones, often clash. We’ve come to think that the practice of human life is burning itself out in this endless struggle between individuality and sociality. Being for oneself and being for other people depend on each other since they’re at the same time aim and means. We love to think that the conflict and incompatibility of these rival needs do not exclude their mutual bond, and that each determines the other’s life.

In fear of contact with others, so cumbersome and compromising, we objectify social relationships and to protect ourselves from the invasion (alien to us) of others we distance ourselves and dig a trench that cannot but begin a personal war against the world, or worse, a form of indifference that leads to solitude and isolation. We do not wish to feel like we’re merely a cog in a society that does not really represent us, but wish to live a life which we and our dear ones can call our own: that’s why we want to be different, and draw attention on us, even excessively, extremely and weirdly. This kind of behavior will let us survive while keeping our self-esteem.

ESTRATTI DI RASSEGNA STAMPA

(rassegna stampa completa disponibile nella sezione Ufficio Stampa)

“Le varie forme di aggressività intersoggettiva, o fra il soggetto e la moltitudine (gli “altri”, gli “alieni”),

e le strategie di convivenza (amicizia e amore compresi) necessarie per continuare ad esistere,

  vengono narrate in scena con linguaggi corporei stilizzati  ed espressivi”

La Stampa

RERUNS

Stagione Sperimentale Europea 2012, Teatro della Contraddizione, Milano

Teatro Out Off, 2012, Milano

 

 

Dettagli

Inizio:
30 Ottobre 2012 @ 20:45
Fine:
3 Novembre 2012 @ 22:00
Categoria Evento:
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Organizzatore

Luogo