Compagnia Scimmie Nude

Tragico suo malgrado

di A. Cechov

Regia di Gaddo Bagnoli

Con Igor Loddo e Andrea Magnelli

Organizzazione Generale Francesca Audisio

Progetto Speciale Scimmie Nude

Lo spettacolo ha debuttato nel 2005

Spettacolo non più in repertorio

Il personaggio di Tolkakov incarna fin dall’inizio tutte le premesse per apparire come un vulcano che sta per esplodere.

Nel corso del racconto della sua infinita giornata al suo amico Muraskin esploderà in un crescendo fisico esilarante che lo renderà, appunto, tragico controvoglia.

L’atto unico di Cechov si colloca quindi molto bene in diverse situazioni e scenari. Lo spettacolo si presenta come uno specchio della realtà, poiché Ĉechov riteneva che anche se il pubblico era maggiormente interessato agli eroi e alle eroine, alle dichiarazioni d’amore e agli effetti scenici, nella vita reale questo non avveniva mai: il teatro doveva allora servire per mostrare ciò che faceva parte davvero delle vita reale, ovvero il mangiare, il bighellonare, il giocare…

Questo fa parte di tutti gli atti unici di Checov che si presentano dunque come gioielli di ritmo, agilità, invenzione comica e nello stesso tempo come un qualcosa che presenta una leggera amarezza di fondo.

…la mia consorte già da tempo sta di vedetta. Hai appena fatto in tempo a buttar giù un boccone che lei, zacchete, dà addosso a questo poveraccio: che ne direste di qualche spettacolo di filodrammatici o di una pista da ballo? Protestare non serve.…ed ecco che finalmente raggiungi lo scopo: ti spogli e ti corichi a letto. Tutto è così bello, poetico: stai al caldo, i bambini nella stanza accanto non strillano, la consorte non c’è , la coscienza è pulita…zzzzz…le zanzare!!! Una delle piaghe d’Egitto, l’inquisizione spagnola, maledette carogne!!…