Compagnia Scimmie Nude

PAURAEDESIDERIO

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Prima parte della Trilogia d’Indagine sull’Uomo

Uno spettacolo di Gaddo Bagnoli

Con Claudia Franceschetti, Andrea Magnelli e Marco Olivieri

Musiche originali Sebastiano Bon e Francesco Canavese

Costumi Gabriella Campagna

Realizzazione scenografica Davide Cappellato

Fotografie Margherita Busacca

Organizzazione Generale Francesca Audisio

Produzione Federica Maria Bianchi

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Lo spettacolo ha debuttato il 26 febbraio 2009 al Teatro della Contraddizione di Milano.

Nel 2009 selezionato al E45 Fringe Festival del Napoli Teatro Festival Italia.

Nel 2009 spettacolo finalista e premio come migliore attrice a Claudia Franceschetti al Festival In Breve.

Nel 2013 vincitore del Premio del Pubblico alla  Fêtes Internationales du Theatre (Canada).

Nel 2014 selezionato al Roma Fringe Festival.

Finalista al concorso Eceplast 2015 del Festival Troia Teatro.

Nel 2016 segnalato dal sito di critica nazionale SaltinAria tra i migliori spettacoli dell’anno.

Uno spettacolo intimamente sconvolgente, che nasce dall’esigenza di esplorare ancora di più l’uomo, attraverso i suoi desideri, giustificazioni e paure, nel suo essere solo e abbandonato. Un teatro d’indagine sull’Uomo, che attraverso immagini che si susseguono, crude e reali, ci porta a riflettere su cosa siamo diventati.

Ed ecco allora che davanti a noi scorrono, inesorabili, tutte le nostre paure, indissolubilmente legate al nostro desiderio, di vivere, di prevalere, di amare. Grazie ad un percorso attraverso la nostra intimitĂ  ispirato al vivere dei nostri giorni, senza banali riferimenti, vediamo cosa porta un ragazzo ad uccidere i suoi genitori, una donna ad essere intrappolata in torbide storie che la spaventano e la attraggono, i bambini della nostra epoca, piĂą grandi di noi, piĂą maturi e sinceri, e definitivamente adulti.

Il desiderio nasce dalla voglia di sentire, di penetrare a fondo l’animo umano, non tanto per farci giudici del nostro tempo, ma per raccontare, come in una fiaba cattiva, ma vera, cosa unisce Paura e Desiderio, qual è quel filo rosso che collega queste due direzioni, che convivono nell’uomo e lo atterriscono. Il desiderio di diventare cronisti dell’anima ma con un mezzo diverso, quello teatrale, che arriva direttamente al cuore, e non lascia scampo: quello che pensi e credi possa accadere è davanti ai tuoi occhi.

Lo spettacolo

Una donna legata e bendata. Due uomini le si avvicinano e iniziano a interrogarla con accanimento, la perseguitano, ma quando stanno per andarsene la donna li prega di non lasciarla sola… “Pauraedesiderio” non si può raccontare perché non c’è una storia, c’è solo una trama che nasce nella particolare coscienza di ogni spettatore; come dire che lo spettatore costruisce da solo la storia grazie alle proiezioni della propria sensibilità, grazie all’affiorare dei suoi archetipi inconsci.

Un caos organizzato dominato da istinti perversi, morbosi e da una razionalità deviata a causa della esperienza umana: illusoria, virtuale, continuamente avvinta dal giudizio e dal pensiero castrante di dover prevalere, di farsi “vedere”, in qualunque modo, dagli altri. Una scatola bianca racchiude tutti i contenuti del lavoro. In questo spazio astratto i tre attori, identificati con i tre colori primari, si muovono intrecciando situazioni e accadimenti. Ogni colore ha un preciso significato legato all’interiorità dell’attore: rosso di carne, di sangue e di passione; giallo occhio della mente, pensiero di pensiero; blu profondo mare, intima paura di amare. Gli unici oggetti di scena che legano e collegano le azioni degli attori sono una corda, una palla rossa e un vaso da notte.

Le immagini che si susseguono, come un flusso inesorabile e ineluttabile, conducono gli attori in situazioni cangianti alle quali reagiscono trasformandosi in animali, madri e padri, amanti, bambini, soldati, eccetera. Tutti questi ruoli fittizi, rappresentano i mostri che portiamo dentro di noi e sono legati essenzialmente a due posizioni: vittime o carnefici. E’ chiaro che il desiderio di possesso (non solo materiale) regola la nostra vita. Se un uomo acquista potere diventa padrone/carnefice di qualcun altro, il quale a sua volta può solo desiderare potere e così via infinitamente tra paura e desiderio. Vogliamo sempre qualcosa in più e quando la otteniamo abbiamo paura di perderla. Avvinti da questo meccanismo spesso non sappiamo più nemmeno distinguere tra ciò che vogliamo o non vogliamo, tra ciò che temiamo o non temiamo. Abbiamo voluto creare un potente intreccio teatrale fatto di reazioni fisiche, fortissime emozioni, vocalità pura e parola, comprensibili da un altro piano di ascolto, molto più profondo e personale.

Non si tratta di storie e personaggi che portano avanti un “discorso”, un senso logico che si può capire razionalmente. Gli attori fanno succedere delle cose, maghi del corpo, maghi del cuore. Il nostro cuore avvinto da un inferno di solitudini è l’unico punto fermo da cui è possibile far ripartire la vita.

Nell’aprile 2013, alla Fêtes Internationales du Theatre (Canada), festival  alla sua diciassettesima edizione, lo spettacolo Pauraedesiderio è stato dichiarato migliore spettacolo del Festival vincendo  il Premio del Pubblico.

La compagnia  Scimmie Nude è stata premiata « per l’eccezionale qualità artistica. Il pubblico riconosce l’originalità, la sensibilità e la straordinaria  recitazione della compagnia. Il loro lavoro, vocale e fisico,  ha contribuito al maggior successo del Festival»

Rassegna stampa

Teatro.org: “Uno spettacolo senza sbavature dove sono evidenti le notevoli capacità artistiche degli attori che restituiscono un ragguardevole lavoro sul training fisico e vocale, in modo che non esista mai un’azione vocale che non sia anche azione fisica ma neppure un’azione fisica che non sia anche mentale.” 

Epolis Milano: “Improvvisamente si prende consapevolezza di un mondo teatrale sotterraneo che palpita vita. E arte.”

Aprile on line: “Come un abile psicologo, il regista Gaddo Bagnoli si addentra negli scomparti più sordidi, e per questo più sinceri, della psiche umana, stillandone con crudeltà degna di Artaud le paure e i desideri che la governano e mostrandone l’atroce alternanza dei due. La spietata coesistenza dei due. Tanto da scriverli attaccati, uno di seguito all’altro senza spazi, PAURAEDESIDERIO.”

Repliche

Teatro Pim, 23 giugno 2008, Milano

Rassegna Cambiopalco!, 20 minuti, 3 luglio 2008, Prato

Stagione Sperimentale Europea 2008/2009, Teatro della Contraddizione, dal 26 febbraio al 8 marzo, 2009, Milano

Teatro Puccini, 2009 (Firenze)

E45 Fringe Festival, Napoli Teatro Festival Italia, Galleria Toledo,17 e 18 giugno 2009, Napoli

Festival Aut Out, Microteatri Incondizionati, 30 agosto 2009, Montisi (Siena)

Teatro San Genesio, stagione 2009/2010, dal 10 al 15 novembre 2009 (Roma)

Teatro Moderno, 3 aprile 2010, Agliana (Pt)

Teatro Out Off, 26-27-28 aprile 2011 (Milano)

Festival Emersioni, Teatro Ariberto, 21 ottobre 2011 (Milano)

Fete Internationales du Theatre (FIT), dal 14 al 21 aprile 2013, Canada

It Festival, 20 minuti, 26 maggio 2013, Milano

Teatro Foce, 2014 (Lugano)

Roma Fringe Festival,  2014 (Roma)

Festival Troia Teatro, 7 agosto 2015, Troia

Teatro di Nascosto- Hidden Theatre, 20 settembre 2015, Volterra

Spazio AitĂ , 16-17 aprile 2016, Brescia

Teatro della Contraddizione, 5-8 maggio 2016, Milano