Compagnia Scimmie Nude

Emigranti

di  S. Mrozek

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Regia di Gaddo Bagnoli

con Igor Loddo e Andrea Magnelli

Realizzazione scenografica di Giorgio Armanni

Musiche ed effetti sonori di Samuel Sciarra e Tiziano Giampieri

Organizzazione generale Francesca Audisio

Produzione Scimmie Nude

Lo spettacolo ha debuttato il 27 aprile 2006 allo Spazio Zazie di Milano.

Spettacolo non più in repertorio.

Questo testo estremamente comico, ma anche asciutto e severo che Mrozek scrisse nel 1974 è fondato sul contrasto dialettico, sociale e culturale che mette a confronto i due protagonisti: due poveri emigranti, due uomini prima di tutto.

I loro discorsi, le voci ed i rumori che provengono da fuori e dall’appartamento che sta sopra di loro ci aiutano a percepire le vibrazioni ostili di una città straniera. La storia che li accomuna, oltre al precario alloggio, è il fatto che provengono dallo stesso paese.
AA (Igor Loddo) è l’intellettuale amareggiato e deluso: una figura complessa, un uomo in fuga dai condizionamenti politici sociali di un regime oppressivo, che si dibatte tra le sue frustrazioni ed il suo inquieto anarchismo. Egli farnetica in continuazione di scrivere un libro cinico e spietato sull’uomo, uno sfogo finale per giustificare le sue e le nostre sconfitte: -“ Sull’uomo allo stato puro cioè sullo schiavo…..”
XX è il proletario grezzo (Andrea Magnelli), istintivo e probabilmente di famiglia contadina, venuto nella grande città occidentale per lavorare e fare soldi. AA, infatti, lo ammonisce:
-“ Laggiù sei schiavo dello stato, qui della tua cupidigia. E senza speranza di liberazione.”

Una disputa fra due poveracci fatta di incomprensioni che nascono dalla diversa sensibilità e dal differente livello culturale. In questo ‘dibattersi’, una lunga e tenace battaglia tra ‘poveri’, la vocazione comica e grottesca di Mrozek ci travolge in un turbine di risate, che a tratti lascia l’amaro in bocca, infatti le loro incomprensioni, le loro critiche e accuse reciproche sono pervase da un denominatore comune, un celato sentimento d’inconfessata nostalgia per la propria terra, ma soprattutto per i propri affetti lontani.

Ma è qui che i personaggi oltre alla loro irresistibile comicità, mostrano tutto il loro spessore drammatico, perché l’angosciata diatriba tra i personaggi riflette con maggior evidenza l’aspetto esistenziale della solitudine e dell’incomunicabilità tra uomini-vittime.

Repliche

Spazio Zazie, Milano, 27 aprile – 7 maggio 2006

Rassegna A sipario Aperto, Teatro Pax, Provaglio d’ Iseo (Bs), 1 dicembre 2006

Teatro Espace, stagione 2006/2007, Torino, 30 marzo 2007

Argini Teatro Festival, In scena veritas,Travacò Siccomario (Pavia),14-15 aprile 2007

Rassegna Le vie del lavoro,Teatro Blu, Milano, 19-20-21 aprile 2007

Rassegna Percorsi, Rosate (Mi), 3 novembre 2007

Rassegna Pressione Bassa, Lograto (Bs), 16 febbraio 2008