Compagnia Scimmie Nude

DECADENZE

di S. Berkoff

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Traduzione di G. Manfridi e C. Clerici

Regia di Gaddo Bagnoli

Con Claudia Franceschetti e Andrea Magnelli

Musiche di Sebastiano Bon

Scenografia di Laboratorio Bìu

Datore luci Luna Mariotti | Simona Ornaghi | Massimo Mennuni

Foto di scena di Margherita Busacca

Ufficio stampa debutto Milano Francesca Romana Lino

Si ringrazia Self Made di Roberta Vincenzi

Si ringrazia Francesco Canavese per la finalizzazione delle musiche

Una Produzione Scimmie Nude (2019)

I diritti dell’opera DECADENZE di Steven Berkoff sono concessi da Rosica Colin Ltd, Londra, in collaborazione con Zachar International, Milano.

Spettacolo vietato ai minori di 14 anni per il linguaggio spesso gergale ed a tratti osceno.

Il declino della società occidentale, del potere e dell’opulenza dominanti, la “decadenza” di chi tira i fili della nostra società ‘civile’. Berkoff fissa nel cuore del pubblico il senso della sua scrittura astratta e grottesca grazie alla sua ironia devastante che ci sorprende spesso in un ghigno a mezza bocca e che ci lascia a metà tra il ridere e la perplessità di dover forse preoccuparci seriamente.

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“La compagnia Scimmie Nude da sempre attenta alle proposte non allineate alla cultura tradizionale e commerciale non poteva non incontrare uno dei principali innovatori linguistici e drammaturgici del secondo novecento: Steven Berkoff. In particolare in questo testo “Decadenze“, Berkoff ci sembra raggiungere sia sul piano della lingua che su quello della drammaturgia un livello di eccellenza per innovazione e per distanza poetica dal realismo formale di gran parte del teatro attuale.

In “Decadenze” intravediamo la realizzazione di quella “crudeltà” tanto cara al grande Artaud, altro nostro grandissimo maestro di ‘carta’. Per questo uno degli obiettivi del nostro spettacolo sarà proprio l’estrapolazione dal testo di questa crudeltà, di questa intima sensibilità propria dell’autore, così efficace da restituirci con chiarezza i percorsi più segreti e perversi dell’animo umano quando vive in una condizione di potere in cui l’unico valore per cui si deve esistere è il dio denaro.

I personaggi, infatti, sembrano incarnare il declino della società occidentale del potere e dell’opulenza dominanti, la “decadenza” di chi tira i fili della nostra società ‘civile’. La ferocia dei personaggi qui appare legata indissolubilmente all’esercizio stesso del potere e ci investe con la sua forza distruttrice tale da palesarci il nostro ineluttabile tragico destino.

Berkoff fissa nel cuore del pubblico il senso della sua scrittura astratta e grottesca grazie alla sua ironia devastante che ci sorprende spesso in un ghigno a mezza bocca e che ci lascia a metà tra il ridere e la perplessità di dover forse preoccuparci seriamente.

Intendiamo rispettare le consegne dell’autore sul testo: due attori, Claudia Franceschetti ed Andrea Magnelli, per quattro personaggi che si alternano in questo interno scenograficamente astratto e nella nostra visione anche rialzato da una pedana, con gli abiti per il cambio dei personaggi, proprio perché vivono sospesi tra azione e narrazione, in un continuo scambio di paure ed intenti.

Infatti la forma astratta e barocca della recitazione che il testo presenta, (da notare come lo stile barocco si leghi perfettamente alla perversione umana di cui tutto il lavoro è intriso e l’astratto ci salvi dalla banalità del realismo che qui in particolare sarebbe alquanto fuori luogo) viene qui proposta con una punteggiatura ed una scansione di forme grammaticali che inevitabilmente ci fanno pensare al jazz ed al rap. Per questo motivo saremo affiancati dal musicista jazzista Sebastiano Bon che curerà non solo le musiche originali ma anche l’approccio musicale al testo che qui s’impone. La nostra compagnia lavora da anni sulle possibilità vibratorie, sonore e musicali delle parole di un testo, tali da essere affiancate ed a volte addirittura sostituite al senso psicologico delle battute stesse.”

Gaddo Bagnoli, Direttore artistico

Rassegna stampa

Angela Villa per Dramma.it: “Gaddo Bagnoli, con rigore e disciplina, lontano dal clamore, conduce un suo personale percorso di studi che non conosce decadenze.” 

http://www.dramma.it/index.php?option=com_content&view=article&id=27884:decadenze&catid=39&Itemid=14

Per conto di Isabella Rotti di Top Hat Spettacolo On Line, Francesca Romana Lino intervista Gaddo Bagnoli, Claudia Franceschetti e Andrea Magnelli. 

https://tophat.blog/interviste/decadenze-o-la-caustica-riflessione-di-berkoff-sulle-dinamiche-di-potere/?fbclid=IwAR05xu2pGAgolt2cdufoRSFUL0RZTs4wN1cs65MpXQOj_eRe6ARRuEdSPkA

Valeria Prina di SpettacoliNews: “Tutto è proposto dalla regia di Gaddo Bagnoli togliendo ogni «di più» e puntando su una scenografia minimalista, azioni mimate e un ritmo forsennato, ottimamente sostenuto da Claudia Franceschetti e Andrea Magnelli […] Il risultato è uno spettacolo che, graffiando per tutto il tempo con ferocia, dopo un iniziale spiazzamento, causa linguaggio decisamente volgare, diverte il pubblico, per poi indurlo a stigmatizzare certi comportamenti”.

http://www.spettacolinews.it/decadenze-la-commedia-di-berkoff-vista-allo-spazio-scimmie-nude-20190583383.html?fbclid=IwAR2wb8kRz1DR2yLWPwx6twOLXevzY1fx6kk4RJRBVmMsbWQePcxcCmQN1ok

Chiara Rapelli, Recensito.net: “L’apparente bella vita tra paillette e lustrini dal ridondante gusto barocco è in pieno contrasto con l’unica cosa che è presente sulla scena: una piramide a gradoni. Tutto quello che viene fatto ha come unico obiettivo salire al gradone successivo fino ad arrivare in cima. E per fare questo, esteriormente bisogna essere impeccabili mentre ci si può permettere interiormente di cadere a pezzi.”

https://www.recensito.net/teatro/decadenze-scimmie-nude-berkoff.html?fbclid=IwAR18q7PPkTRYJ9OQQFA29v5EOfWLMlCconQgLWE87TKgD1SkkBC6c4FmlA4

Franco Acquaviva, “Sipario”: “Il testo di Berkoff crudo, perverso, luciferino, meschino, brutale, banale, vuoto, barocco, urticante, ripetitivo, ossessivo, genitale, non poteva che essere reso da una recitazione estrema. Ed è quello che fanno i due bravissimi attori, intenti a una tensione nervosa tenuta sempre alla massima temperatura…”

http://www.sipario.it/recensioniprosad/item/12500-decadenze-regia-gaddo-bagnoli.html

Laura Timpanaro, “KLP Krapp’s Last Post”: “Uno spettacolo teso, vibrante, dal ritmo serrato e concitato, sorretto da grande energia attoriale per un allestimento scenico curato da Gaddo Bagnoli.”

http://www.klpteatro.it/decadenze-berkoff-scimmie-nude-recensione?fbclid=IwAR0FDAlyNwRLffjeDk7X1qSHgNI4fQHTXfsJwEJRDTj8qhojsrLPR6QHdYA

Repliche

 11-12-18-19 maggio 2019, Spazio Scimmie Nude, Milano

23 novembre 2019, Piccolo Teatro Libero, Brescia

7-8-14-15 marzo 2020, Spazio Scimmie Nude, Milano (annullate)