Compagnia Scimmie Nude 

Quartett

di Heiner Müller

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maschere

QUARTETT

Di Heiner Müller

 

Traduzione di Saverio Vertone

Regia di Gaddo Bagnoli

Con Claudia Franceschetti e Andrea Magnelli

Musiche originali di Sebastiano Bon

Direzione tecnica e disegno luci di Massimo Mennuni

Collaborazione tecnica al debutto di Luna Mariotti

Ideazione e realizzazione costumi di Francesca Biffi

Foto di scena di Marzia Rizzo

Video di Alberto Sansone

Una produzione Scimmie Nude (2023)

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A Milano, dal 8 al 11 febbraio!

Dal giovedì alla domenica, ore 20.45.

Al Teatro della Contraddizione! 

Posti limitati: prenotazioni@teatrodellacontraddizione.it

Diretti da Gaddo Bagnoli, Claudia Franceschetti e Andrea Magnelli mettono in scena il perverso ritorno di fiamma tra due ex amanti, il visconte Valmont e la marchesa di Merteuil, cinici prevaricatori che con beffarda crudeltà ironizzano ad oltranza sull’orlo dell’abisso pronti a scorticarsi con i loro inganni. 

 Un lavoro in pieno stile Scimmie Nude, che fonda la sua poetica sulla ricerca di “intimità”, rigore, su quella crudezza dell’attore verso se stesso e su quel canale diretto che si apre tra l’attore ed il mondo esterno, rappresentato dal pubblico. 

Un gioco teatrale che Heiner Müller, drammaturgo tedesco, scrive nel 1981 a partire dal provocatorio romanzo epistolare francese Le relazioni pericolose di Choderlos de Laclos del 1782. 

NOTE DI REGIA

L’aspetto più interessante di questo meraviglioso testo di Müller risiede nel gioco teatrale, al contempo seduttivo e sessuale, che nasconde il vero tema dell’opera. Questo prende corpo a poco a poco manifestandosi nello sviluppo della lotta predatoria tra il visconte Valmont e la marchesa Merteuil. In un tempo sospeso, questo duello si configura come la ricerca del significato e dello scopo della nostra vita attraverso il rapporto inevitabile con la morte e con la presa di coscienza della separazione impotente dell’anima dal corpo.

La danza macabra che muove continuamente entrambi i protagonisti assume la funzione di un percorso di furiosa ricerca, in cui i due si scambiano i ruoli di vittima e carnefice, interpretando a turno tutti i personaggi: da qui il titolo Quartett.

I protagonisti scoprono i limiti della loro e della nostra umanità schiacciata tra la materialità istintiva della vita e l’impalpabilità dello spirito. Uno stato di disperato smarrimento che li obbliga ad aggrapparsi al proprio individualismo fino a sprofondare nella completa solitudine.

Questo viaggio crudele ci ha affascinato per la sua feroce semplicità che giunge poeticamente ad una filosofia scientifica dell’esistenza in cui l’anima è tutt’altro che immortale, dato che si putrefà esattamente come il corpo. Soltanto il processo di annichilimento mortale cui assistiamo nello spettacolo può liberare i due protagonisti dalla schiavitù dei corpi, dal “tormento di vivere e non essere Dio, avere una coscienza, ma nessun potere sulla materia.”

In questa infernale relazione tra l’essere ed il pensiero dell’essere, solo a tratti trovano un precario equilibrio sul filo dell’emozione con la mente ed il corpo che fanno da contrappeso. Preziosi momenti di illuminazione in cui i due nobili duellanti ci permettono di intuire l’unica possibilità per la nostra vita: naufragare nell’attimo, con la sensazione che questo ci regali qualcosa che assomigli alla felicità.

Gaddo Bagnoli

Repliche

Teatro Edi Barrio’s, 19-28-29 ottobre 2023, Milano

Piccolo Teatro Libero, 21 gennaio 2024, Brescia

Teatro della Contraddizione, 8-11 febbraio 2024, Milano