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SUMMARY:Prima lezione CORSO DI TEATRO AVANZATO
DESCRIPTION:CORSO DI TEATRO AVANZATO \n  \nDurata: da ottobre a giugno \nInsegnante: Gaddo Bagnoli \nPartecipanti: allievi attori con un’esperienza teatrale di minimo 3/4 anni\, selezionati tramite cv e lezioni prova \nGiorno: lunedì 20.00-23.00 e venerdì 20.00-23.00 (il venerdì dalle 20 alle 21 training con Andrea Magnelli) \nQuesto corso professionale è rivolto ad allievi attori che desiderano approfondire il proprio lavoro integrando tutte le precedenti esperienze attraverso una nuova coscienza artistica. \nIl percorso teatrale fornirà specifici strumenti tecnici ed esperienziali finalizzati a comporre un metodo autonomo ed originale per ciascun partecipante. \nUno degli obiettivi\, infatti\, è quello di avvicinarsi con più semplicità e chiarezza al lavoro dell’attore\, al fine di sviluppare ed affinare appieno il proprio talento. \nIl lavoro sarà incentrato sulla sensorialità del corpo in relazione al mondo esterno e alla propria interiorità. \nSaranno affrontate tecniche che approfondiranno la relazione con il corpo/voce\, con gli altri e con lo spazio. Le attività si articoleranno\, in parte\, anche sui metodi di lavoro innovativi ideati dal Direttore Artistico della compagnia Scimmie Nude. \nDato il carattere professionale del corso sarà posta particolare attenzione alla costruzione delle individuali personalità artistiche: per dirimere gli annosi dubbi sull’arte della recitazione e sul soggettivo rapporto con il Teatro. \nIl lavoro si articolerà in modo da aderire perfettamente alle esigenze didattiche del gruppo che andrà a formarsi. \nLa natura di questo tipo di studio obbliga i partecipanti ad un impegno profondo e costante per tutta la durata del percorso\, anche al di fuori degli orari di lavoro con l’insegnante. \nAlla fine dell’anno verrà affrontato lo studio di un testo teatrale\, che diventerà uno spettacolo/saggio presentato per una sera  in un teatro milanese  e che si costituirà come prova del grado di maturità professionale raggiunta dai partecipanti. \nARGOMENTI DI STUDIO: \nIMPOSTAZIONE FISICO/ATLETICA DEL CORPO E DELLA VOCE: lavoro sull’apparato muscolo/scheletrico e sulle modalità del lavoro vocale. \nIL CORPO/VOCE SENSORIALE: studio dell’uso dei 5 sensi e del loro sviluppo nello spazio e nelle relazioni con gli altri. \nBIOMECCANICA: il metodo di base della recitazione su cui si fonda il processo immaginifico/reattivo dell’attore. \nSTUDIO DEL NEUTRO: analisi delle proprie rigidità\, delle tensioni psico-fisiche e dei vizi posturali. \nCALZA NERA: tecnica specifica volta a migliorare movimento\, energia e presenza scenica. \nASCOLTO E REATTIVITA’: indagine sulle modalità di relazione con lo spazio scenico e con gli altri. \nBIOENERGETICA TEATRALE: esercizi di compenetrazione ed utilizzo dei tre centri (corpo\, cuore\, mente). \nCORALITA’ E RITMO: il corpo/voce come strumento per lo studio delle dinamiche di gruppo e delle meccaniche del movimento e del suono. \nANIMALI: percorsi sugli istinti di base dell’Uomo. \nINTIMITA’: viaggio nell’interiorità dell’attore. \nFOLLIA: presa di coscienza della nostra parte irrazionale. \nASTRATTO: una tecnica nuova per superare il naturalismo. \nTESTO TEATRALE: analisi ed esegesi del testo e del suo utilizzo all’interno del lavoro creativo dell’attore: l’attore come autore. Un lavoro che si articolerà su scene e monologhi teatrali. \nPERSONAGGIO: studio approfondito del metodo di costruzione del personaggio e dei suoi tre aspetti fondanti: fisicità\, emotività e mentalità. \nIMPROVVISAZIONE: l’improvvisazione è un tipo di approccio teatrale che serve a mobilitare in modo vivido il corpo\, il cuore e la mente: per il lavoro dell’attore\, per la comprensione del testo\, e per capire come si può tradurre scenicamente\, in modo creativo\, la pagina scritta dell’opera. \nLezioni prova gratuite e non impegnative lunedì 13\, venerdì 17\, lunedì 20 e venerdì 24 ottobre. \nPrenota la tua prova sin da ora! \ninfo@scimmienude.com
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SUMMARY:INAUGURAZIONE ANNO SCOLASTICO
DESCRIPTION:SERATA DI INAUGURAZIONE DELL’ANNO SCOLASTICO 2014/2015 \nCON LA PERFORMANCE “INFERNO” ! \n\nVenerdì 10 ottobre 2014 \nLa Scuola sarà aperta dalle 19.30 alle 23.30 \nAlle 20.45 replica speciale di INFERNO \nDurante lo spettacolo -dalle 20.45 alle 21.45- non sarà possibile accedere alla Spazio Scimmie Nude \n\nIngresso libero \nSpazio Scimmie Nude \nPiazza Perego 11 Milano \n\nUna serata per festeggiare insieme l’inizio del nuovo anno scolastico: sarà possibile parlare con gli insegnanti\, visitare i locali della scuola\, prenotarsi per le lezioni prova\, iscriversi ai corsi e bere un bicchiere di vino! \nINFERNO \ndi Dante Alighieri \nProduzione Atelier Scimmie Nude \nadattamento e regia di Gaddo Bagnoli \ncon Carla Almirante\, Claudia Franceschetti\, Martina Fusé\, Elena Inserra \ne l’assistenza di Laura Rinaldi \nfoto www.subini.it \nproduzione Atelier Scimmie Nude (2014) \n “Lavorare sull’opera di Dante è per noi un piacere immenso ed ad un tempo un servizio sociale\, essa rappresenta il cuore della nostra cultura nazionale che crediamo debba essere promossa e studiata. Rileggere la Commedia\, e in particolare l’Inferno\, è come scoprirla nuovamente e la sua messa in scena ha l’obiettivo di risvegliare l’interesse attraverso una teatralizzazione dell’opera molto più accentuata di una semplice lettura a leggio.” Gaddo Bagnoli\, Direttore artistico \nUno spettacolo semplice e potente che fa leva sulla fantasia e sulla creatività delle interpreti\, una suggestione teatrale costituita dai corpi e dalle voci delle attrici e dallo spazio vuoto\, in una edizione nuova per allestimento e per cast\, tutto al femminile. \nINFERNO è una produzione Atelier Scimmie Nude\, il cui obiettivo è quello di creare un collettivo di artisti e di produrre spettacoli che rappresentino\, attraverso il lavoro degli allievi-attori coinvolti e la presenza stessa di attori della compagnia Scimmie Nude\, i risultati della ricerca teatrale e che forniscano un primo appoggio alla vita professionale dei giovani artisti coinvolti. \nLe performance del collettivo Atelier Scimmie Nude sono spettacoli professionali di fine anno scolastico che vengono avviati alla distribuzione con l’appoggio amministrativo e organizzativo dell’Associazione Scimmie Nude. \nPer maggiori informazioni: https://www.scimmienude.com/inferno/
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SUMMARY:VERDESTATE MILANO
DESCRIPTION:TUTTI GIU’ DAL PALCO! \nLaboratorio teatrale gratuito  \nper bambini dai 6 ai 10 anni \n  \n9-10-11 settembre 2014 \ndalle 17.00 alle 19.00 \nall’aperto in Piazza Perego – Milano – Zona 8 \n“Puoi arrivare da qualsiasi parte\, nello spazio e nel tempo\, dovunque tu desideri.” \n\nAll’interno di VERDESTATE in Zona 8\,  manifestazione estiva organizzata dalla Zona 8 di Milano\, le Scimmie Nude presentano un laboratorio teatrale gratuito di 6 ore condotto da Lorenzo Cordara: un assaggio di teatro e uno stimolo all’educazione teatrale. \nUn momento di gioco\, di confronto con se stessi e con gli altri\, come sostegno alle paure e alle fragilità emotive  e uno  stimolo allo sviluppo autentico dei propri desideri grazie alla creatività artistica. \nUn piccolo percorso in cui il lavoro di gruppo accresce  la consapevolezza della natura collettiva della vita\, con il fine di creare interrelazioni atte a sviluppare l’espressività del singolo. \nE’ a partire dai sogni\, dai desideri segreti\, dal bisogno profondo di comunicare con gli altri che i bambini proveranno ad inserirsi in un processo creativo nel quale sviluppare un senso critico e di autodisciplina; alla scoperta della loro unicità\, attraverso  l’uso del corpo e della voce\, i partecipanti verranno stimolati a sentirsi in armonia con gli altri. \nLorenzo Cordara è attore\, regista e insegnante; laureando in Beni culturali con indirizzo Spettacolo\, Cinema e Musica.Comincia la sua formazione teatrale  nel 1999\, dal 2005 al 2012 è insegnante presso la scuola di teatro per adulti “L’Iperbole del teatro”\,  attualmente insegna alla Scuola del Teatro dei Navigli di Abbiategrasso e presso la Scuola di Teatro Scimmie Nude di Milano. Esperto di teatro ragazzi\, collabora da anni con le Amministrazioni comunali per la conduzione di centri estivi diurni di animazione e tiene laboratori teatrali presso scuole materne\, primarie e secondarie di Milano e provincia. \nLe Scimmie Nude sono una compagnia teatrale con vocazione internazionale costituitasi nel 2003 e diretta da Gaddo Bagnoli ed operano a Milano e dintorni attraverso lo Spazio Scimmie Nude\, sede del gruppo e della Scuola di teatro. La Scuola di Teatro è attiva in Piazza Perego dal 2008 ed ha maturato un percorso didattico alternativo e originale\, sperimentato in molti anni di attività.  \n  \nNOTE PRATICHE \nNumero di partecipanti: max 15\, fino ad esaurimento posti \nModalità di partecipazione: mediante iscrizione da effettuarsi con compilazione di apposito modulo da parte del genitore o di chi ne fa le veci.Il tesseramento all’associazione e l’assicurazione infortuni sono obbligatori per fruire dell’attività proposta. \nBase di  appoggio: lo Spazio Scimmie Nude\, sede della segreteria organizzativa e sede operativa dell’ associazione\, sito in Piazza Perego 11\, (di fronte al luogo deputato per la manifestazione) sarà a disposizione per fornire servizio di appoggio ai partecipanti. \nScadenza iscrizioni: lunedì 8 settembre \nPer iscriversi:  tel 02-45541447 – info@scimmienude.com \nL’INIZIATIVA E’ TOTALMENTE GRATUITA  \nE AVRA’ LUOGO ANCHE IN CASO DI MALTEMPO\,  \nSPOSTANDOSI AL CHIUSO NELLA SEDE DELL’ASSOCIAZIONE \nSCIMMIE NUDE SITA IN PIAZZA PEREGO 11. \n\nPer l’anno scolastico 2014/2015 la Scuola di Teatro Scimmie Nude propone per gli adulti corsi di teatro per principianti ed esperti\, di danza contemporanea e da gennaio un corso di teatro per adolescenti! \nPerché non provare a fare teatro: iscriviti sin da ora alle lezioni prova gratuite e non impegnative che saranno dal 13 al 26 ottobre  e poi decidi se continuare! \nVenerdì 10 ottobre serata di presentazione dei corsi e della scuola!
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SUMMARY:Seminario sul monologo con MIMMO BORRELLI
DESCRIPTION:NUOVO SEMINARIO DI MIMMO BORRELLI \n ALLE SCIMMIE NUDE! \nA MILANO\, GENNAIO 2015 \nleggi di più: https://www.scimmienude.com/mimmo-borrelli/ \n\n\nUna grande novità per la Scuola di Teatro Scimmie Nude che segna l’avvio di una importante collaborazione: \ni laboratori didattici di Mimmo Borrelli\,  \ndrammaturgo contemporaneo\, vincitore dell’edizione 2005 del Premio Riccione e dell’edizione 2014 del Premio Testori\, nonché attore e regista dei suoi stessi testi\, come “Malacrescita”\, in scena al PiccoloTeatro Studio Melato per la stagione 2014/2015. \n\nLA GRAMMATICA MESSA IN CORPO DELL’ATTORE \nCONDOTTO DA MIMMO BORRELLI \nVincitore dell’edizione 2005 del Premio Riccione e dell’edizione 2014 del Premio Testori \n \nCon la collaborazione organizzativa di Marco Olivieri  \nDAL 13/09/2014 AL 20/09/2014: IL MONOLOGO \n\n\nDOVE: Agriturismo Escaia\, Volterra (Pi)*\n\n*Mimmo Borrelli terrà  un seminario anche a Milano\, a novembre\,  presso la sede della Scuola di Teatro Scimmie Nude\, in occasione del suo spettacolo “Malacrescita”\, in scena al PiccoloTeatro Studio Melato .\n\n“Ogni emozione ha basi organiche”   Antonin Artaud  \n“Addentrarsi come un frate artigiano con rituale rispetto e cinico blasfemo sberleffo nel laico santuario del mestiere ritenuto più inutile del mondo: l’attore. Il quale come sacerdote è iniziatore e partecipe di un rito. L’intento eroico e velleitario attraverso il corpo di cristo dell’epica fanciullesca fantasia\, ostia consacrata dalla tradizione orale\, i paramenti delle quinte e dei fondali; l’acqua santa del sudore; il vino offerto in ghittamiento ‘u sanghe dalla parola data al teatro\, di andare sempre più in profondità nel mondo interiore dell’attore fino a toccare il punto in cui quest’ultimo cessa di esistere di essere attore e diventa uomo nella sua condizione essenziale\, che in solitudine rappresenta il suo dramma così come un Cristo su una croce sotto sopra. Il tutto tenendo conto\, che la peculiarità di presenza attoriale\, senz’altro puramente artigianale nella sua faticosa e necessaria costruzione ineludibile dallo spasmo corporeo che origina\, sviscera organicamente e pacchianamente il mistero del verbo\, deve comunque tener conto di un’altra presenza ovvero quella del pubblico\, al fine di produrre un circuito di un’intensità unica\, in cui tutte le barriere possono essere rotte e l’invisibile può diventare reale. \n\nIl tutto nell’articolare il rito attraversa la parabola del racconto drammatizzato\, attraverso il ritmo della parola: urlacciata\, sverseggiata\, vaiassata\, ghiastemmata\, sussurrata\, surata\, murmuliata\, ammurbata\, attrassata\, chiagnuta\, arresata\, triatriata.\n\nIl ritmo per me è sinonimo di regia. Mi spiego.\n\nÈ ovvio che scrivendo nella griglia dei versi e degli endecasillabi\, degli accenti interni e delle quartine\, delle ottave\, le terzine\, delle rime alternate\, baciate\, eccetera e lavorando assiduamente sui personaggi\, sui loro rapporti\, sull’emotività\, necessità e giustificazione della partitura fisica\, recitativa e vocale: mezzo indispensabile per l’intero agone emotivo\, è indubbio che il ritmo anche tribale\, organico e viscerale dell’opera sia stato essenziale e fondamentale. Il ritmo è dettato dalla moltiplicazione vettoriale di tantissimi elementi\, basta fare l’operazione correttamente: \nAttore voce x corpo x personaggio x fisicità x psicologia =interpretazione. \nPer rendere questa interpretazione chiara e che arrivi al pubblico\, anche se si parlasse e recitasse in ostrogoto: \nReferente (a chi) x stato di coscienza (come) x contesto (dove) x  \nx circostanza (quando) x compito (perché) = PARTITURA. \nDunque: \nPartitura + interpretazione + drammaturgia + scene + luci + costumi + musiche =  \n=RITMO= REGIA= TEATRO. \nLa regia se regia deve essere di pari passo con la recitazione deve fare un passo indietro di umiltà\, che in concreto è fare una giusta regia e recitare senza abbaiare. Senza accumuli\, orpelli\, concettualità cinematografiche da cinema d’avanguardia anni settanta\, insomma sovrapposizioni di strutture filosofiche e mentali inutili e autoreferenziali. \n\nIl teatro non è nulla di tutto questo\, non è concetto\, né filosofia\, il teatro è: vita\, morte\, sangue\, sudore\, odio\, amore\, invidia\, accidia\, cialtroneria\, possessione\, passione\, intrigo\, vendetta\, violenza\, innocenza\, lacrime\, pianto\, tristezza\, gioia\, umore\, umorismo¼ insomma e chiudo così come ho noiosamente iniziato questo elenco¼ vita.\n\n\nProcedere da un punto di vista\, non so se oggettivo\, ma oggettivo almeno per me\, di incarnare “la parola data” sacra in quanto sacrilega; sulla sua espressività\, i suoi silenzi\, i suoi climax\, dunque sulle possibilità emotive dell’attore\, sulla sua interpretazione; consigliarlo passo dopo passo nel suo percorso di avvicinamento corporeo e vocale all’estasi controllata del dire scenico\, come un confessore\, un consigliere\, un cane da non vedenti.\n\n\nSolo così\, nella più assoluta tranquillità di mettersi in discussione\, di interrogarsi attraverso le parole\, con le parole\, per le parole\, plasmando e infondendo concretezza sonora ad un vivo tormento\, che a sua volta rende la lingua\, tormento stesso.\n\n\nIl teatro è una cerimonia laica\, così come lo era per i greci; riacquista e tende ad ergersi come un’assemblea\, un tribunale popolare in cui nessuno viene condannato ma ci si chiede dove stiamo andando\, come possiamo migliorarci\, quali errori si sono commessi\, attraverso un’espiazione collettiva\, una catarsi fluita dal pianto\, il riso\, il gioco\, la compassione\, l’indignazione\, l’emozione ovvero il teatro.\n\n\n\nNON C’È NESSUN MAESTRO SE NON È L’ALLIEVO A RITENERLO E CREARLO PER POI UCCIDERLO\,\nNESSUNO PUÒ INSEGNARE NULLA\,\nMA ANCHE  DA NESSUNO SI PUÒ IMPARARE.\nVERITÀ DEL PUBBLICO E VERITÀ PRIVATA SI TRASFORMANO IN PARTI INSEPARABILI DI UN’ UNICA ESPERIENZA ESSENZIALE  E CATARTICA.”\n\n\n                                                                                                                                                                  Mimmo Borrelli \nMimmo Borrelli  è attore\, poeta\, regista\, drammaturgo e scrittore. Durante i primi anni della sua carriera dà inizio a intense collaborazioni da attore e burattinaio\, intrecciando l’esperienza di cantante attore con quella del teatro di figura di strada\, nonché dei Pupi napoletani e delle “guarattelle. \n\nSi afferma come autore grazie al Premio Riccione dove (unico caso) vince consecutivamente per due volte di fila\, 2005 e 2007\, riscuotendo immani consensi; è ritenuto in Italia da critici di fama “il più grande drammaturgo\, capocomico italiano del momento”.\nNel 2010 approdato felicemente alla regia ed al totale operato di capocomicato\, poiché anche viscerale e intensissimo interprete dei suoi testi\, attraverso l’ultimo successo “La Madre: ’i figlie so’ piezze ’i sfaccimma”: spettacolo acclamato al Teatro S. Ferdinando di Napoli e al CRT di Milano prodotto dallo Stabile napoletano stesso.\nCollabora in maniera attiva con il Teatro Mercadante Stabile di Napoli\, nonché con la sua compagnia “Marina Commedia Società Teatrale” di cui ne è presidente e socio fondatore.\nNel settembre 2010 approda al cinema con un cameo personalmente scritto e interpretato nel film “Mozzarella Stories” di Edoardo De Angelis.\nNel settembre 2012 apre la stagione del Teatro San Carlo di Napoli con la sua opera-poema “Napucalisse” per le musiche di Giorgio Battistelli.\nNel frattempo Toni Servillo legge in tutta Italia alcuni componimenti poetici ed estratti\, nel suo celeberrimo reading “Toni Servillo legge Napoli”: mettendolo alla stregua e quasi alla pari di straordinari autori della storia del teatro partenopeo ed italiano\, quali: Di Giacomo\, Bovio\, Russo\, Viviani\, De Filippo.\nDirettore artistico nel 2012 del “Mirabilis Festival” ideato e realizzato dalla compagnia Marina Commedia della quale è presidente. La sua opera ’Nzularchia è stata da poco è tradotta in Francia da Jean Paul Manganarò (già traduttore di Pirandello\, Gadda\, Viviani\, Carmelo Bene\, Testori).\n\nVince il Premio TESTORI nel dicembre 2013 all’unanimità\, sconvolgendo la giuria e confermandosi una delle personalità teatrali emergenti più importanti del momento. \nNOTE TECNICHE A CURA DEL CONDUTTORE \n1) Munirsi di tenuta di lavoro possibilmente comoda e dai colori neutri (nero o grigio). \n\n2) Ogni attore dovrà inoltre portare offrire obbligatoriamente un monologo o un dialogo\,oppure uno stralcio tratto da una “pieces” da recitare e presentare come se fosse uno spettacolo\, dunque a memoria\, sul quale poi si lavorerà singolarmente.\n3) Se l’attore ritenesse opportuno\, rispetto alla performance che andrebbe a giocare\, sarebbe molto bene accetto anche l’utilizzo di musiche (cd)\, costumi\, oggetti di scena\, scelti appositamente dal lui o dalla lei di turno. Insomma tutto ciò che il monologo secondo costui richiede per poi lavorarci.\n4) Il laboratorio si articolerà in due fasi. Prima fase: gioco fisico sull’organicità del corpo e della parola. Seconda fase: studio e lavoro sui monologhi. \n \nINFORMAZIONI PRATICHE \nIl laboratorio si terrà presso l’ Agriturismo Escaia  ( www.escaia.it ) a Volterra (PI). \nNumero massimo di partecipanti: 14 \nGiorni di lavoro: 6 \nOre di lavoro giornaliere: 7 \nE’ previsto servizio di pensione completa (colazione+pranzo+cena)  e sistemazione in camere doppie o triple o quadruple; la struttura dispone di una piscina di cui è  consentito l’uso. \nPer coloro che non riescono a raggiungere l’agriturismo Escaia con i propri mezzi\, è prevista la possibilità di una navetta dalle stazioni ferroviarie di Firenze o Pisa. \nPer iscrizioni ed informazioni:  \ninfo@scimmienude.com  \nMarco Olivieri: 333 2499268     \nMimmo Borrelli parla del suo spettacolo “Malacrescita” al Piccolo Teatro: guarda il video:  \nhttp://piccoloteatro.tv/it/00007/4614/page.html?utm_content=buffer0f9ec&utm_medium=social&utm_source=twitter.com&utm_campaign=buffer \n \nUna grande novità per la Scuola di Teatro Scimmie Nude che segna l’avvio di una importante collaborazione: \ni laboratori didattici di Mimmo Borrelli\,  \ndrammaturgo contemporaneo\, vincitore dell’edizione 2005 del Premio Riccione e dell’edizione 2014 del Premio Testori\, nonché attore e regista dei suoi stessi testi\, come “Malacrescita”\, in scena al PiccoloTeatro Studio Melato per la stagione 2014/2015. \n  \n\nLA GRAMMATICA MESSA IN CORPO DELL’ATTORE \nCONDOTTO DA MIMMO BORRELLI \nVincitore dell’edizione 2005 del Premio Riccione e dell’edizione 2014 del Premio Testori \n \nCon la collaborazione organizzativa di Marco Olivieri  \nDAL 13/09/2014 AL 20/09/2014: IL MONOLOGO\n\nDOVE: Agriturismo Escaia\, Volterra (Pi)*\n\n*Mimmo Borrelli terrà  un seminario anche a Milano\, a novembre\,  presso la sede della Scuola di Teatro Scimmie Nude\, in occasione del suo spettacolo “Malacrescita”\, in scena al PiccoloTeatro Studio Melato .\n\n“Ogni emozione ha basi organiche”   Antonin Artaud  \n“Addentrarsi come un frate artigiano con rituale rispetto e cinico blasfemo sberleffo nel laico santuario del mestiere ritenuto più inutile del mondo: l’attore. Il quale come sacerdote è iniziatore e partecipe di un rito. L’intento eroico e velleitario attraverso il corpo di cristo dell’epica fanciullesca fantasia\, ostia consacrata dalla tradizione orale\, i paramenti delle quinte e dei fondali; l’acqua santa del sudore; il vino offerto in ghittamiento ‘u sanghe dalla parola data al teatro\, di andare sempre più in profondità nel mondo interiore dell’attore fino a toccare il punto in cui quest’ultimo cessa di esistere di essere attore e diventa uomo nella sua condizione essenziale\, che in solitudine rappresenta il suo dramma così come un Cristo su una croce sotto sopra. Il tutto tenendo conto\, che la peculiarità di presenza attoriale\, senz’altro puramente artigianale nella sua faticosa e necessaria costruzione ineludibile dallo spasmo corporeo che origina\, sviscera organicamente e pacchianamente il mistero del verbo\, deve comunque tener conto di un’altra presenza ovvero quella del pubblico\, al fine di produrre un circuito di un’intensità unica\, in cui tutte le barriere possono essere rotte e l’invisibile può diventare reale. \n\nIl tutto nell’articolare il rito attraversa la parabola del racconto drammatizzato\, attraverso il ritmo della parola: urlacciata\, sverseggiata\, vaiassata\, ghiastemmata\, sussurrata\, surata\, murmuliata\, ammurbata\, attrassata\, chiagnuta\, arresata\, triatriata.\n\nIl ritmo per me è sinonimo di regia. Mi spiego.\n\nÈ ovvio che scrivendo nella griglia dei versi e degli endecasillabi\, degli accenti interni e delle quartine\, delle ottave\, le terzine\, delle rime alternate\, baciate\, eccetera e lavorando assiduamente sui personaggi\, sui loro rapporti\, sull’emotività\, necessità e giustificazione della partitura fisica\, recitativa e vocale: mezzo indispensabile per l’intero agone emotivo\, è indubbio che il ritmo anche tribale\, organico e viscerale dell’opera sia stato essenziale e fondamentale. Il ritmo è dettato dalla moltiplicazione vettoriale di tantissimi elementi\, basta fare l’operazione correttamente: \nAttore voce x corpo x personaggio x fisicità x psicologia =interpretazione. \nPer rendere questa interpretazione chiara e che arrivi al pubblico\, anche se si parlasse e recitasse in ostrogoto: \nReferente (a chi) x stato di coscienza (come) x contesto (dove) x  \nx circostanza (quando) x compito (perché) = PARTITURA. \nDunque: \nPartitura + interpretazione + drammaturgia + scene + luci + costumi + musiche =  \n=RITMO= REGIA= TEATRO. \nLa regia se regia deve essere di pari passo con la recitazione deve fare un passo indietro di umiltà\, che in concreto è fare una giusta regia e recitare senza abbaiare. Senza accumuli\, orpelli\, concettualità cinematografiche da cinema d’avanguardia anni settanta\, insomma sovrapposizioni di strutture filosofiche e mentali inutili e autoreferenziali. \n\nIl teatro non è nulla di tutto questo\, non è concetto\, né filosofia\, il teatro è: vita\, morte\, sangue\, sudore\, odio\, amore\, invidia\, accidia\, cialtroneria\, possessione\, passione\, intrigo\, vendetta\, violenza\, innocenza\, lacrime\, pianto\, tristezza\, gioia\, umore\, umorismo¼ insomma e chiudo così come ho noiosamente iniziato questo elenco¼ vita.\n\n\nProcedere da un punto di vista\, non so se oggettivo\, ma oggettivo almeno per me\, di incarnare “la parola data” sacra in quanto sacrilega; sulla sua espressività\, i suoi silenzi\, i suoi climax\, dunque sulle possibilità emotive dell’attore\, sulla sua interpretazione; consigliarlo passo dopo passo nel suo percorso di avvicinamento corporeo e vocale all’estasi controllata del dire scenico\, come un confessore\, un consigliere\, un cane da non vedenti.\n\n\nSolo così\, nella più assoluta tranquillità di mettersi in discussione\, di interrogarsi attraverso le parole\, con le parole\, per le parole\, plasmando e infondendo concretezza sonora ad un vivo tormento\, che a sua volta rende la lingua\, tormento stesso.\n\n\nIl teatro è una cerimonia laica\, così come lo era per i greci; riacquista e tende ad ergersi come un’assemblea\, un tribunale popolare in cui nessuno viene condannato ma ci si chiede dove stiamo andando\, come possiamo migliorarci\, quali errori si sono commessi\, attraverso un’espiazione collettiva\, una catarsi fluita dal pianto\, il riso\, il gioco\, la compassione\, l’indignazione\, l’emozione ovvero il teatro.\n\n\n\nNON C’È NESSUN MAESTRO SE NON È L’ALLIEVO A RITENERLO E CREARLO PER POI UCCIDERLO\,\nNESSUNO PUÒ INSEGNARE NULLA\,\nMA ANCHE  DA NESSUNO SI PUÒ IMPARARE.\nVERITÀ DEL PUBBLICO E VERITÀ PRIVATA SI TRASFORMANO IN PARTI INSEPARABILI DI UN’ UNICA ESPERIENZA ESSENZIALE  E CATARTICA.”\n\n                                                                                                                                                                  Mimmo Borrelli \n\nMimmo Borrelli  è attore\, poeta\, regista\, drammaturgo e scrittore. Durante i primi anni della sua carriera dà inizio a intense collaborazioni da attore e burattinaio\, intrecciando l’esperienza di cantante attore con quella del teatro di figura di strada\, nonché dei Pupi napoletani e delle “guarattelle.\nSi afferma come autore grazie al Premio Riccione dove (unico caso) vince consecutivamente per due volte di fila\, 2005 e 2007\, riscuotendo immani consensi; è ritenuto in Italia da critici di fama “il più grande drammaturgo\, capocomico italiano del momento”.\nNel 2010 approdato felicemente alla regia ed al totale operato di capocomicato\, poiché anche viscerale e intensissimo interprete dei suoi testi\, attraverso l’ultimo successo “La Madre: ’i figlie so’ piezze ’i sfaccimma”: spettacolo acclamato al Teatro S. Ferdinando di Napoli e al CRT di Milano prodotto dallo Stabile napoletano stesso.\nCollabora in maniera attiva con il Teatro Mercadante Stabile di Napoli\, nonché con la sua compagnia “Marina Commedia Società Teatrale” di cui ne è presidente e socio fondatore.\nNel settembre 2010 approda al cinema con un cameo personalmente scritto e interpretato nel film “Mozzarella Stories” di Edoardo De Angelis.\nNel settembre 2012 apre la stagione del Teatro San Carlo di Napoli con la sua opera-poema “Napucalisse” per le musiche di Giorgio Battistelli.\nNel frattempo Toni Servillo legge in tutta Italia alcuni componimenti poetici ed estratti\, nel suo celeberrimo reading “Toni Servillo legge Napoli”: mettendolo alla stregua e quasi alla pari di straordinari autori della storia del teatro partenopeo ed italiano\, quali: Di Giacomo\, Bovio\, Russo\, Viviani\, De Filippo.\nDirettore artistico nel 2012 del “Mirabilis Festival” ideato e realizzato dalla compagnia Marina Commedia della quale è presidente. La sua opera ’Nzularchia è stata da poco è tradotta in Francia da Jean Paul Manganarò (già traduttore di Pirandello\, Gadda\, Viviani\, Carmelo Bene\, Testori).\nVince il Premio TESTORI nel dicembre 2013 all’unanimità\, sconvolgendo la giuria e confermandosi una delle personalità teatrali emergenti più importanti del momento. \n\nNOTE TECNICHE A CURA DEL CONDUTTORE \n1) Munirsi di tenuta di lavoro possibilmente comoda e dai colori neutri (nero o grigio).\n2) Ogni attore dovrà inoltre portare offrire obbligatoriamente un monologo o un dialogo\,oppure uno stralcio tratto da una “pieces” da recitare e presentare come se fosse uno spettacolo\, dunque a memoria\, sul quale poi si lavorerà singolarmente.\n3) Se l’attore ritenesse opportuno\, rispetto alla performance che andrebbe a giocare\, sarebbe molto bene accetto anche l’utilizzo di musiche (cd)\, costumi\, oggetti di scena\, scelti appositamente dal lui o dalla lei di turno. Insomma tutto ciò che il monologo secondo costui richiede per poi lavorarci.\n4) Il laboratorio si articolerà in due fasi. Prima fase: gioco fisico sull’organicità del corpo e della parola. Seconda fase: studio e lavoro sui monologhi. \n \nINFORMAZIONI PRATICHE \nIl laboratorio si terrà presso l’ Agriturismo Escaia  ( www.escaia.it ) a Volterra (PI). \nNumero massimo di partecipanti: 14 \nGiorni di lavoro: 6 \nOre di lavoro giornaliere: 7 \nE’ previsto servizio di pensione completa (colazione+pranzo+cena)  e sistemazione in camere doppie o triple o quadruple; la struttura dispone di una piscina di cui è  consentito l’uso. \nPer coloro che non riescono a raggiungere l’agriturismo Escaia con i propri mezzi\, è prevista la possibilità di una navetta dalle stazioni ferroviarie di Firenze o Pisa. \nPer iscrizioni ed informazioni:  \ninfo@scimmienude.com  \nMarco Olivieri: 333 2499268       \n  \nMimmo Borrelli parla del suo spettacolo “Malacrescita” al Piccolo Teatro: guarda il video:  \nhttp://piccoloteatro.tv/it/00007/4614/page.html?utm_content=buffer0f9ec&utm_medium=social&utm_source=twitter.com&utm_campaign=buffer
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SUMMARY:L'IMPROVVISAZIONE CREATIVA seminario residenziale con GADDO BAGNOLI
DESCRIPTION:SEMINARI RESIDENZIALI ESTIVI 2014 \nL’attore creativo      \nDAL 26/07/14 AL 02/08/14: L’ATTORE E L’AUTORE: IL DIALOGO \nDAL 09/08/14 AL 16/08/14: IL MONOLOGO \nDAL 16/08/14 AL 23/08/14: L’IMPROVVISAZIONE CREATIVA \n     \nCONDOTTI DA GADDO BAGNOLI \nDirettore artistico della compagnia Scimmie Nude \nAssistente al training fisico: Claudia Franceschetti \nCon la collaborazione di Lorenzo Cordara \n  \nIn questi seminari estivi che proseguono con successo ormai da molti anni i partecipanti sono seguiti individualmente all’interno di un lavoro di gruppo che si svolge nell’arco di una settimana full-immersion per un totale di circa 50 ore grazie alla presenza di due insegnanti: Gaddo Bagnoli\, coadiuvato da Claudia Franceschetti esperta nelle problematiche specifiche riguardanti l’uso del corpo. \nOgni seminario si divide in due parti di lavoro che si svilupperanno parallelamente nell’arco della settimana: la prima parte riguarda il training attorico ed è composta da tutti gli esercizi fondamentali concernenti il “metodo” di recitazione proposto dall’insegnante\, volto a mettere a nudo le singole problematiche degli allievi\, la seconda parte riguarda invece lo studio del testo: monologhi\, scene o materiali nati dall’ improvvisazione. Alla fine di ogni stage sono previste restituzioni pubbliche del lavoro svolto\, attraverso la messinscena dei materiali prodotti\, nei luoghi del Chianti. \n\nL’IMPROVVISAZIONE CREATIVA: In questa settimana di lavoro l’attore si concentrerà sullo studio dell’improvvisazione teatrale: tecniche\, tipologie\, regole e utilizzo dei vari metodi di improvvisazione. Lo scopo per il giovane attore è quello di cominciare ad usare l’improvvisazione non solo per recitare\, ma anche per creare\, quindi per diventare l’autore del suo ‘essere in scena’. Nessun testo da memorizzare. \nEsperienza richiesta: Almeno due anni di formazione  teatrale o esperienze corrispondenti a livello seminariale.   \n\nI seminari si svolgeranno in Toscana in un’antica villa nel cuore del Chianti\, ora Fattoria Agriturismo “Il Bacìo” (www.fattoriabacio.com)\, nella zona di Certaldo tra Firenze e Siena. L’azienda è dotata di camere con bagno\, sala prove\, piscina e tutti i comforts. \nNumero massimo di partecipanti: 14. \nOre di lavoro giornaliere richieste:10. \n\nPer informazioni ed iscrizioni: \nGaddo Bagnoli: 347 4291360
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SUMMARY:IL MONOLOGO seminario residenziale con GADDO BAGNOLI
DESCRIPTION:SEMINARI RESIDENZIALI ESTIVI 2014 \nL’attore creativo \n   \nDAL 26/07/14 AL 02/08/14: L’ATTORE E L’AUTORE \nDAL 09/08/14 AL 16/08/14: IL MONOLOGO \nDAL 16/08/14 AL 23/08/14: L’IMPROVVISAZIONE CREATIVA \n\n        \nCONDOTTI DA GADDO BAGNOLI \nDirettore artistico della compagnia Scimmie Nude \nAssistente al training fisico: Claudia Franceschetti \nCon la collaborazione di Lorenzo Cordara \n  \n  \nIn questi seminari estivi che proseguono con successo ormai da molti anni i partecipanti sono seguiti individualmente all’interno di un lavoro di gruppo che si svolge nell’arco di una settimana full-immersion per un totale di circa 50 ore grazie alla presenza di due insegnanti: Gaddo Bagnoli\, coadiuvato da Claudia Franceschetti esperta nelle problematiche specifiche riguardanti l’uso del corpo. \nOgni seminario si divide in due parti di lavoro che si svilupperanno parallelamente nell’arco della settimana: la prima parte riguarda il training attorico ed è composta da tutti gli esercizi fondamentali concernenti il “metodo” di recitazione proposto dall’insegnante\, volto a mettere a nudo le singole problematiche degli allievi\, la seconda parte riguarda invece lo studio del testo: monologhi\, scene o materiali nati dall’ improvvisazione. Alla fine di ogni stage sono previste restituzioni pubbliche del lavoro svolto\, attraverso la messinscena dei materiali prodotti\, nei luoghi del Chianti. \n\nIL MONOLOGO: In questa sessione di lavoro si analizzeranno i metodi e le tecniche di recitazione attraverso l’interpretazione di un monologo. Un percorso alla scoperta delle modalità espressive dell’allievo all’interno del quale egli potrà sperimentare tutte le tecniche teatrali fondamentali: prosa\, poesia\, dialogo\, canto\, movimento\, danza\, mimo\, eccetera. I partecipanti al seminario sono tenuti a memorizzare un breve monologo da concordare con il docente all’atto dell’iscrizione. \nEsperienza richiesta: Almeno un anno di formazione  teatrale o esperienze corrispondenti a livello seminariale.  \n  \nI seminari si svolgeranno in Toscana in un’antica villa nel cuore del Chianti\, ora Fattoria Agriturismo “Il Bacìo” (www.fattoriabacio.com)\, nella zona di Certaldo tra Firenze e Siena. \nL’azienda è dotata di camere con bagno\, sala prove\, piscina e tutti i comforts. \nNumero massimo di partecipanti: 14. \nOre di lavoro giornaliere richieste: 10. \n\nPer informazioni ed iscrizioni: \nGaddo Bagnoli: 347 4291360
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SUMMARY:L'ATTORE E L'AUTORE seminario residenziale  con GADDO BAGNOLI
DESCRIPTION:SEMINARI RESIDENZIALI ESTIVI 2014 \nL’attore creativo    \nDAL 26/07/14 AL 02/08/14: L’ATTORE E L’AUTORE: IL DIALOGO \nDAL 09/08/14 AL 16/08/14: IL MONOLOGO \nDAL 16/08/14 AL 23/08/2014: IMPROVVISAZIONE CREATIVA \n       \nCONDOTTI DA GADDO BAGNOLI \nDirettore artistico della compagnia Scimmie Nude \nAssistente al training fisico: Claudia Franceschetti \nCon la collaborazione di Lorenzo Cordara \n  \nIn questi seminari estivi che proseguono con successo ormai da molti anni i partecipanti sono seguiti individualmente all’interno di un lavoro di gruppo che si svolge nell’arco di una settimana full-immersion per un totale di circa 50 ore grazie alla presenza di due insegnanti: Gaddo Bagnoli\, coadiuvato da Claudia Franceschetti esperta nelle problematiche specifiche riguardanti l’uso del corpo. \nOgni seminario si divide in due parti di lavoro che si svilupperanno parallelamente nell’arco della settimana: la prima parte riguarda il training attorico ed è composta da tutti gli esercizi fondamentali concernenti il “metodo” di recitazione proposto dall’insegnante\, volto a mettere a nudo le singole problematiche degli allievi\, la seconda parte riguarda invece lo studio del testo: monologhi\, scene o materiali nati dall’ improvvisazione. \nAlla fine di ogni stage sono previste restituzioni pubbliche del lavoro svolto\, attraverso la messinscena dei materiali prodotti\, nei luoghi del Chianti. \n  \nL’ATTORE E L’AUTORE: In questo seminario l’attore si confronterà con un preciso metodo di recitazione e con la comprensione e la messinscena di un testo teatrale di prosa (classico o contemporaneo). L’obiettivo è quello di rendere la creatività  dell’attore libera\, autonoma e complementare rispetto all’autore del testo ed alla regia. I partecipanti al seminario sono tenuti a memorizzare una scena teatrale assegnata dal docente prima dell’inizio del lavoro. \nEsperienza richiesta: Almeno due anni di formazione teatrale o esperienze corrispondenti a livello seminariale.  \n  \nI seminari si svolgeranno in Toscana in un’antica villa nel cuore del Chianti\, ora Fattoria Agriturismo “Il Bacìo” (www.fattoriabacio.com)\, nella zona di Certaldo tra Firenze e Siena. \nL’azienda è dotata di camere con bagno\, sala prove\, piscina e tutti i comforts. \nNumero massimo di partecipanti: 14. \nOre di lavoro giornaliere richieste: 10. \n\nPer informazioni ed iscrizioni: \nGaddo Bagnoli: 347 4291360
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SUMMARY:PAURAEDESIDERIO AL ROMA FRINGE FESTIVAL
DESCRIPTION:LE SCIMMIE NUDE PARTECIPANO AL ROMA FRINGE FESTIVAL! \nLa compagnia teatrale Scimmie Nude è  tra le 72 compagnie selezionate all’edizione 2014 del Roma Fringe Festival! \nImmaginate un’intera area verde dedicata al Teatro.  \nImmaginate un grande “parco a tema” ecosostenibile dall’ampia proposta culturale\, con 9 spettacoli al giorno per oltre 30 giorni di teatro con musica\, incontri\, workshop\, presentazioni.  \nImmaginate un grande villaggio con stand\, artigianato italiano ed etnico\,  prodotti tipici e tre aree palco\, in cui famiglie\, studenti\, giovani e adulti\, nel fresco della passeggiata serale estiva\, in un contesto di una festa della cultura e dell’artigianato possano passare da uno spettacolo all’altro\, per scoprire nuove proposte artistiche e nuove iniziative nel cuore verde della capitale.  \nQuesto è il Roma Fringe Festival®:   \nun vero e proprio Parco del Teatro\, un festa della cultura e dell’artigianato\, nel cuore di Roma:   \ndal 7 giugno al 13 luglio! \nPAURAEDESIDERIO \nTRILOGIA D’INDAGINE SULL’UOMO – prima parte  \nUno spettacolo di Gaddo Bagnoli \nCon Claudia Franceschetti\, Andrea Magnelli e Marco Olivieri \nMusiche originali Sebastiano Bon e Francesco Canavese \nCostumi Gabriella Campagna \nRealizzazione scenografica Davide Cappellato \nFotografie Margherita Busacca \nOrganizzazione Generale Scimmie Nude \nProduzione Federica Maria Bianchi \nLo spettacolo ha debuttato il 26 febbraio 2009 al Teatro della Contraddizione di Milano. \nNel 2009 spettacolo selezionato al E45 Fringe Festival  del Napoli Teatro Festival Italia. \nNel 2013 spettacolo vincitore del Premio del Pubblico alla  Fêtes Internationales du Theatre (Canada). \nNel 2014 spettacolo selezionato al Roma Fringe Festival. \n \nMercoledì 2 luglio: ore 22.00 \nDomenica 6 luglio: ore 20.30 \nLunedì 7 luglio: ore 23.30 \nVILLA MERCEDE – ROMA \nPALCO C \nUno spettacolo intimamente sconvolgente\, che nasce dall’esigenza di esplorare ancora di più l’uomo\, attraverso i suoi desideri\, giustificazioni e paure\, nel suo essere solo e abbandonato. Un teatro d’indagine sull’Uomo\, che attraverso immagini che si susseguono\, crude e reali\, ci porta a riflettere su cosa siamo diventati. \nEd ecco allora che davanti a noi scorrono\, inesorabili\, tutte le nostre paure\, indissolubilmente legate al nostro desiderio\, di vivere\, di prevalere\, di amare. Grazie ad un percorso attraverso la nostra intimità ispirato al vivere dei nostri giorni\, senza banali riferimenti\, vediamo cosa porta un ragazzo ad uccidere i suoi genitori\, una donna ad essere intrappolata in torbide storie che la spaventano e la attraggono\, i bambini della nostra epoca\, più grandi di noi\, più maturi e sinceri\, e definitivamente adulti. \nIl desiderio nasce dalla voglia di sentire\, di penetrare a fondo l’animo umano\, non tanto per farci giudici del nostro tempo\, ma per raccontare\, come in una fiaba cattiva\, ma vera\, cosa unisce Paura e Desiderio\, qual è quel filo rosso che collega queste due direzioni\, che convivono nell’uomo e lo atterriscono. Il desiderio di diventare cronisti dell’anima ma con un mezzo diverso\, quello teatrale\, che arriva direttamente al cuore\, e non lascia scampo: quello che pensi e credi possa accadere è davanti ai tuoi occhi. \nLo spettacolo Una donna legata e bendata. Due uomini le si avvicinano e iniziano a interrogarla con accanimento\, la perseguitano\, ma quando stanno per andarsene la donna li prega di non lasciarla sola… “Pauraedesiderio” non si può raccontare perché non c’è una storia\, c’è solo una trama che nasce nella particolare coscienza di ogni spettatore; come dire che lo spettatore costruisce da solo la storia grazie alle proiezioni della propria sensibilità\, grazie all’affiorare dei suoi archetipi inconsci. \nUn caos organizzato dominato da istinti perversi\, morbosi e da una razionalità deviata a causa della esperienza umana: illusoria\, virtuale\, continuamente avvinta dal giudizio e dal pensiero castrante di dover prevalere\, di farsi “vedere”\, in qualunque modo\, dagli altri. Una scatola bianca racchiude tutti i contenuti del lavoro. In questo spazio astratto i tre attori\, identificati con i tre colori primari\, si muovono intrecciando situazioni e accadimenti. Ogni colore ha un preciso significato legato all’interiorità dell’attore: rosso di carne\, di sangue e di passione; giallo occhio della mente\, pensiero di pensiero; blu profondo mare\, intima paura di amare. Gli unici oggetti di scena che legano e collegano le azioni degli attori sono una corda\, una palla rossa e un vaso da notte. \nLe immagini che si susseguono\, come un flusso inesorabile e ineluttabile\, conducono gli attori in situazioni cangianti alle quali reagiscono trasformandosi in animali\, madri e padri\, amanti\, bambini\, soldati\, eccetera. Tutti questi ruoli fittizi\, rappresentano i mostri che portiamo dentro di noi e sono legati essenzialmente a due posizioni: vittime o carnefici. E’ chiaro che il desiderio di possesso (non solo materiale) regola la nostra vita. Se un uomo acquista potere diventa padrone/carnefice di qualcun altro\, il quale a sua volta può solo desiderare potere e così via infinitamente tra paura e desiderio. Vogliamo sempre qualcosa in più e quando la otteniamo abbiamo paura di perderla. Avvinti da questo meccanismo spesso non sappiamo più nemmeno distinguere tra ciò che vogliamo o non vogliamo\, tra ciò che temiamo o non temiamo. Abbiamo voluto creare un potente intreccio teatrale fatto di reazioni fisiche\, fortissime emozioni\, vocalità pura e parola\, comprensibili da un altro piano di ascolto\, molto più profondo e personale. \nNon si tratta di storie e personaggi che portano avanti un “discorso”\, un senso logico che si può capire razionalmente. Gli attori fanno succedere delle cose\, maghi del corpo\, maghi del cuore. Il nostro cuore avvinto da un inferno di solitudini è l’unico punto fermo da cui è possibile far ripartire la vita. \nNell’aprile 2013\, alla Fêtes Internationales du Theatre (Canada)\, festival  alla sua diciassettesima edizione\, lo spettacolo Pauraedesiderio è stato dichiarato migliore spettacolo del Festival vincendo  il Premio del Pubblico. La compagnia  Scimmie Nude è stata premiata « per l’eccezionale qualità artistica. Il pubblico riconosce l’originalità\, la sensibilità e la straordinaria  recitazione della compagnia. Il loro lavoro\, vocale e fisico\,  ha contribuito al maggior successo del Festival» \n.  \nESTRATTI DI RASSEGNA STAMPA \n( rassegna stampa  completa disponibile nella sezione Ufficio Stampa) \n“Uno spettacolo senza sbavature dove sono evidenti le notevoli capacità artistiche degli attori che restituiscono un ragguardevole lavoro sul training fisico e vocale\, in modo che non esista mai un’azione vocale che non sia anche azione fisica ma neppure un’azione fisica che non sia anche mentale.” \nTeatro.org \n  \n“Improvvisamente si prende consapevolezza di un mondo teatrale sotterraneo che palpita vita. E arte.” \nEpolis Milano \n  \n“Come un abile psicologo\, il regista Gaddo Bagnoli si addentra negli scomparti più sordidi\, e per questo più sinceri\, della psiche umana\, stillandone con crudeltà degna di Artaud le paure e i desideri che la governano e mostrandone l’atroce alternanza dei due. La spietata coesistenza dei due. Tanto da scriverli attaccati\, uno di seguito all’altro senza spazi\, PAURAEDESIDERIO.” \nAprile on line \nhttpv://youtu.be/gb_Ooge5ol4 \n \nREPLICHE \nTeatro Pim\, 2008 (Milano) \nStagione Sperimentale Europea 2009\, Teatro della Contraddizione (Milano) \nTeatro Puccini\, 2009 (Firenze) \nE45 Fringe Festival\, Napoli Teatro Festival Italia 2009 (Napoli) \nFestival Aut _ Out Microteatri Incondizionati\, 2009 (Montisi – Siena) \nTeatro San Genesio\, 2009 (Roma) \nTeatro Moderno\, 2010 (Agliana) \nTeatro Out Off\, 2011 (Milano) \nFestival Emersioni\, 2011 (Milano) \nFete Internationales du Theatre (FIT)\, 2013\, (Canada) \nTeatro Foce\, 2014\, (Lugano) \n \n \nSCIMMIE NUDE AT ROME FRINGE FESTIVAL! \nScimmie Nude are among the  72 theatre groups chosen for  2014 Rome Fringe Festival! \nFEARANDDESIRE \nTRILOGY OF RESEARCH ON MAN – first part \nDirected and written for the stage by Gaddo Bagnoli \nActors Claudia Franceschetti\, Andrea Magnelli e Marco Olivieri \nOriginal music by Sebastiano Bon e Francesco Canavese \nCostumes by Gabriella Campagna \nScene by Davide Cappellato \nEvent management Scimmie Nude   \nProduced by Federica Maria Bianchi   \n  \nThe premiere was in  February 26th 2009 at Teatro della Contraddizione in Milan. \nIn 2009 the show was invited to E45 Fringe Festival  of Napoli Teatro Festival Italia. \nIn 2013 the show was awarded  the Audience Prize at  Fêtes Internationales du Theatre (Canada). \nIn 2014 selected to Rome Fringe Festival \n \nA subtle text taking shape from the need to further investigate the human condition through human beings’ desires\, excuses and fears\, seeing men and women as deserted beings. Theatre is used to investigate the human condition: by sequencing crude\, real-life shots\, it helps us think about what we have become. Thus\, all of our fears inexorably flow before our very eyes\, inescapably linked to our desire to live\, win\, love. \nThis process develops in contemporary breaking news: we read no names and no dates\, but we read about what brings a man to kill his parents or a woman to be entangled in a sordid affair she fears but to which she feels inevitably attracted; children of our era\, older than us\, more mature and sincere\, in one word\, grown-up. Desire stems from the will to understand\, to further penetrate the human soul\, not to judge our times but to show (like in a wicked but true fable) what’s bringing Fear and Desire together\, what’s the red thread binding these two ambitions and why they’re so closely tied… and can’t help coexisting. It’s our desire to become reporters through an unusual mean\, theatre\, which can talk to hearts and leaves no way out: what you think and believe might happen is right before your eyes. \nA woman\, tied and gagged. Two men come up to her and start interviewing her furiously\, persecuting her; but\, as they’re leaving\, the woman begs them to stay… We can’t simply narrate “Fearanddesire”\, because there’s no real story about it\, there’s only a plot taking its shape in the individual conscience of each member of the audience; it’s like each watcher builds his/her own story thanks to the projections of his/her own sensitivity and the surfacing of his/her unconscious archetypes. It’s a disciplined chaos dominated by perverse and morbid instincts\, and by deviated rationality because of our deceptive\, virtual human experience\, endlessly permeated by judgment and by the castrating push to prevaricate\, to make us “seen”\, in any possible way\, by other people. \nA white box contains the show’s contents. The three actors\, wearing the three primary colors\, move in this abstract space\, weaving situations and facts. Each color has a precise meaning related to the actor’s sensitivity: red like flesh\, blood and passion; yellow like the mind’s eye\, the thought of thought; blue as the deep sea\, as the inner fear to love. The only objects on stage\, binding and connecting the performers’ actions\, are a rope\, a red ball and a chamber pot. Pictures flow inexorably and inevitably\, and force the actors into changing situations to which they react\, each time turning into animals\, mothers and fathers\, lovers\, children\, soldiers and so on. \nThese imaginary roles represent the monster we carry within us and basically refer to a couple of parts: the victim or the torturer. The desire to (not only physically) have does rule our life. If someone acquires power\, (s)he becomes the master/torturer of someone else\, who will in turn crave for power\, and so forth\, always torn between fear and desire. We endlessly crave for something more and when we get it we fear we might lose it. Spellbound by this process\, we often fail to even discriminate between what we want and what we don’t care about\, between what we fear and what we don’t fear. We wanted to create a powerful theatre plot made of physical reactions\, extremely powerful emotions\, pure vocalism and speech\, easily captured with a new kind of listening\, which is deeper and more personal. \nThese stories and characters don’t develop a “stance”\, a logic meaning which can be rationally understood. Actors make things happen\, they’re body wizards\, heart wizards. Our heart is consumed with loneliness but it is the only foundation from which life can start again. \nIn April 2013\, at  Fêtes Internationales du Theatre (Canada) -17th  edition-\,  Fearanddesire was  declared the best show of the Festival and won the Audience Prize . The troupe was awarded for \n“the originality\, the sensitivity\, and the wonderful acting of the group. \nTheir performances – both voice and acting – are a major contribution to the success of the festival”. \n\nRERUNS \nTeatro Pim\, 2008 (Milano) \nStagione Sperimentale Europea 2009\, Teatro della Contraddizione (Milano) \nTeatro Puccini\, 2009 (Firenze) \nE45 Fringe Festival\, Napoli Teatro Festival Italia 2009 (Napoli) \nFestival Aut _ Out Microteatri Incondizionati\, 2009 (Montisi – Siena) \nTeatro San Genesio\, 2009 (Roma) \nTeatro Moderno\, 2010 (Agliana) \nTeatro Out Off\, 2011 (Milano) \nFestival Emersioni\, 2011 (Milano) \nFete Internationales du Theatre (FIT)\, 2013\, Canada \nTeatro Foce\, 2014\, Lugano\, Svizzera \nRoma Fringe Festival\, 2014\, Roma \nhttpv://youtu.be/gb_Ooge5ol4 \nhttpv://youtu.be/VkSAHBDWjrM
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SUMMARY:SAGGIO DI QUARTO LIVELLO
DESCRIPTION:     \n \nDECADENZE \nCorso di teatro di Quarto livello \nDi S. Berkoff \nRegia di Gaddo Bagnoli \nCon Luca Benevento\, Alice Bossi\, Camilla Giacometti\, Sabina Laudati\, Talitha Medici\, Simone Previdi \nSteven Berkoff è un autore molto difficile da rappresentare; il suo stile è crudele\, il suo linguaggio è osceno\, le sue opere non hanno una vera storia\, i suoi personaggi hanno un carattere indefinito e la sua architettura drammaturgica risulta sempre singolare ed astratta. Decadenze è un’ opera complessa\, con un marcato stile antinaturalistico: i personaggi grotteschi vivono sospesi tra azione e narrazione\, i luoghi scenici sono astratte evocazioni poetiche\, il tempo scorre secondo la logica incoerente del sogno\, in sintesi\, la sua drammaturgia rappresenta con semplicità la complessità del mondo moderno. I protagonisti della pièce \nrappresentano quanto di più disgustoso\, vizioso\, cinicamente amorale si possa immaginare\, il gigolò Steve tradisce la danarosa moglie Sybil con Helen con una relazione sempre sopra le righe e vissuta tra ristoranti di lusso e sfrenate copule\, nel frattempo Sybil ha assoldato un detective privato\, il rozzo Less\, che diventerà il suo amante e pagherà questa occasione di scalata sociale snocciolandole improbabili e grotteschi progetti di omicidio: vittima ovviamente l’opportunista Steve. Tutti e quattro i protagonisti nel momento in cui riducono l’altro ad oggetto si ritrovano nel medesimo ruolo: marionette di pruriti\, pulsioni e stereotipi intrappolati in un balletto crudele. Le due coppie che si fronteggiano in una vicenda che tratta di amore e tradimento\, sono in realtà i rappresentanti della decadenza del potere\, cioè di quei ceti sociali che governano il mondo. \nIl lavoro è\, dunque\, una palestra molto impegnativa per gli allievi del IV anno della nostra scuola nella prova di fine anno. Le soluzioni artistiche che l’autore ci impone di scoprire\, per tradurre i suoi testi sulla scena\, sono una ricchezza dal punto di vista sia della crescita attorica che da quello della creatività e dell’interpretazione. \nUn ringraziamento particolare a questi allievi che con coraggio e convinzione si sono impegnati in questo lavoro che sarà una grande prova per la loro formazione teatrale e umana. \nGaddo Bagnoli                         \nTeatro Barrio’s \nVia Barona – ang. Via Boffalora \n20142\, Milano \nOre 20.30 \nBiglietto 8 euro \nIngresso gratuito per i minori di 12 anni e i maggiori di 70 \nSaggio finale del laboratorio di Quarto livello condotto da Gaddo Bagnoli
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SUMMARY:SAGGIO DI TERZO LIVELLO
DESCRIPTION:    \n\n \n\nI REVERENDI \nCorso di teatro di Terzo livello \nDi S. Mrozek \nRegia di Claudia Franceschetti \nCon Alessandro Becchi\, Annalisa Falché\, Valeria Glorialanza\, Simona Ornaghi\, Giorgia Pacione Di Bello\, Paolo Paolucci \n\nDue giovani pastori protestanti\, un uomo e una donna\, si presentano contemporaneamente nella parrocchia assegnata ad entrambi per errore e si trovano al centro di una girandola di situazioni tragicomiche. Attorno ai due ecclesiastici si aggira infatti una strana comunità di fedeli … \nSlawomir  Mrozek  (1930-2013) ambienta il testo nel New England ma è facile riconoscere  la Polonia dei suoi tempi\,  la sua abilità è però quella di universalizzare lo spazio e di esplicitare che non sta parlando solo del suo paese: è il grande caos del mondo contemporaneo. \nDagli anni Settanta -attraverso le stagioni dei figli dei fiori\, dell’amore libero\, dei terroristi\, dei satanisti\, delle contestazioni in generale\, delle annunciate rivoluzioni e delle svolte politiche – all’ecologia\, la tolleranza\, il femminismo\, il razzismo…alla chiesa: “I reverendi”  sono un grande calderone in cui i personaggi  sono  vitali pezzi di un puzzle di movimenti etici\, politici\, sociali\, religiosi e al contempo  sono il simbolo del loro stesso fallimento: ognuno di loro si compromette e si discredita\, è pronto a vendersi. \nMa Mrozek è uomo di speranza\, e anche noi lo siamo\, e alla fine ricominciare da capo si può\, esiste una via per la purificazione…forse attraverso l’amore\, la condivisione\, la comunicazione. \nUn grazie alla mia strana comunità di allievi… \nClaudia Franceschetti \n\n\nTeatro Barrio’s \nVia Barona – ang. Via Boffalora \n20142\, Milano \nOre 20.30 \nBiglietto 8 euro \nIngresso gratuito per i minori di 12 anni e i maggiori di 70 \nSaggio finale del laboratorio di Terzo livello condotto da Claudia Franceschetti
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SUMMARY:SAGGI DI PRIMO E SECONDO LIVELLO
DESCRIPTION:     \n \nSENSIAZIONI \nCorso di teatro di Primo livello \nRegia di Lorenzo Cordara \nCon Cristina Barcellari\, Giovanni Castaldi\, Paolo Ferradini\,  Daniele Re\, Elia Visintin \nTesti scritti dagli allievi \n“Chi non controlla i propri sensi è come chi naviga su un vascello senza timone e che quindi è destinato a infrangersi in mille pezzi non appena incontrerà il primo scoglio.” \nCercando di riappropriarsi del contatto con le radici più primordiali dell’essere umano\, il gruppo del primo anno\, dopo una serie di improvvisazioni in questa direzione\, ha scelto di sviluppare il tema dei cinque sensi\, facendo dell’attore un macchina meravigliosa pronta ad accogliere e trasformare in “senso” poetico tutto ciò che è in continua trasformazione dentro e fuori dal sé. \nPunto di partenza è stato quello di togliere ogni pensiero dalla dimensione razionale per portarlo in quella del “non senso” teatrale\, creando quindi un continuo scambio di stimoli tra pubblico e attori . \nI cinque sensi\, indagati separatamente e poi in continua sinestesia fra loro\, sono per noi\, oltre che un appello alla pienezza della vita\, una via d’accesso all’altrove del teatro e alle capacità creative dell’attore. \nNella sua relazione ravvicinata ed intima con se stesso\, con i compagni\, con lo spazio e con lo spettatore  l’attore è qui indotto ad una messa a nudo radicale\, ad una ricerca personale e tecnica che passa per una disponibilità assoluta all’ascolto e all’attenzione di sé e dell’altro. \n                                                                                                                                                                            Lorenzo Cordara \n \n6459 \nCorso di teatro di Secondo livello  \nRegia di Andrea Magnelli \nDa “La Serra” di H. Pinter \nCon Stefano Checchi\, Marta Omegna\, Aureliana Radaelli\, Michela Serra\, Elisa Strada\, Eleonora Travini \n“Ai pazienti deve essere assegnato un numero e devono essere chiamati con quel numero. Così è e così deve rimanere” \nDove siamo? Un carcere? un ospedale psichiatrico? Una casa di riposo? \nChi sono questi “pazienti” che non possono avere un nome\, ma solo un numero? \n6459: da “La Serra” di Pinter: coercizione\, violenza\, perdita di identità\, ambizione sociale\, oppressione dei deboli: i temi cari a Pinter in un susseguirsi di tragiche situazioni\,   in un clima continuo di sospensione e inquietudine\, in maniera velata\, senza mai che ci siano vere e proprie esplosioni di violenza… \nQualcosa sta per succedere! Ma cosa? \n“Devo controllare che tutti i cancelli esterni siano chiusi dall’interno e che tutte le porte dei pazienti siano chiuse dall’esterno”. \n            Andrea Magnelli \n\nTeatro Barrio’s \nOre 20.30 \nVia Barona – ang. Via Boffalora\, 20142\, Milano \nBiglietto 8 euro \nIngresso gratuito per i minori di 12 anni e i maggiori di 70 \nSaggi finali del  laboratorio di Primo livello condotto da Lorenzo Cordara  e del Secondo livello condotto da Andrea Magnelli.
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SUMMARY:PROCESSO ALLA FAMIGLIA
DESCRIPTION:PROCESSO ALLA FAMIGLIA \n \n\nLettura drammatizzata \nAdattamento e regia: Gaddo Bagnoli \nCon Claudia Franceschetti e Marco Olivieri \nDurata: 45 min \nProduzione: Scimmie Nude \nBIBLIOTECA DI BERLINGO (Bs) \nSala Consiliare – Piazza Paolo VI \nore 21.00 – ingresso libero \nAll’interno della rassegna “UN LIBRO\, PER PIACERE!”\, un piccolo viaggio intorno al tema della “famiglia”\, attraverso lo studio e le parole di Berkoff\, Fabbri\, Laing e altri autori di ugual  peso\,  per scoprire meraviglie e problematiche di questa istituzione fondamentale della società umana. La famiglia sembra aver perso per strada la sua forza coesiva\, i suoi caratteri fondamentali di stabilità\, di esclusività e di responsabilità che da sempre l’hanno contraddistinta e che hanno determinato il processo di crescita sia biologico che culturale di ogni popolo. Quanto è difficile oggi essere madri o padri o figli? Quanto è difficile una convivenza? E perché? \nIl 23 maggio a Torbole Casaglia (Bs)\, il primo appuntamento delle Scimmie Nude alla rassegna UN LIBRO\, PER PIACERE!: rassegna  di letture spettacolari e incontri con l’autore.
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SUMMARY:INFERNO: SAGGIO ATELIER SCIMMIE NUDE
DESCRIPTION:     \n\nSaggio spettacolo finale dell’Atelier Scimmie Nude condotto da Gaddo Bagnoli. \nINFERNO \nda “La Divina Commedia” di Dante Alighieri \n\n \nAdattamento e regia: Gaddo Bagnoli \nCon Carla Almirante\, Richard Falco\, Martina Fusé\, Gianluca Ganda\, Elena Inserra\, Laura Rinaldi \n\nL’ Atelier Scimmie Nude\, centro di ricerca della Scuola di Teatro Scimmie Nude\,  presenta un lavoro sull’ “Inferno” di Dante Alighieri. \nI temi d’indagine cari alle Scimmie Nude\, e oggetto di studio dell’Atelier\, trovano la loro collimazione nell’opera del sommo poeta fiorentino\, che nonostante l’età\, si mostra in tutta la sua forza attraverso una forma teatrale moderna ed essenziale che riesce a rispettare fedelmente i versi ed allo stesso tempo ci avvicina al grande poema in modo nuovo. \nIl grande lavoro sulla fisicità si fonde a quello sul testo creando negli attori un “corpo poetico” che vuole restituire\, senza “mettere in scena”\, alcuni punti salienti dell’immaginario dantesco dell’ “Inferno”. \n  \nTeatro Edi Barrio’s \nVia Barona – Ang. via Boffalora\,  Milano \nore 20.30 \nBiglietto € 8.00 \nIngresso gratuito ai minori di 12 anni e over 70
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DESCRIPTION:AMI   \n \n\nLettura drammatizzata sul tema dell’Amore \nAdattamento e regia: Gaddo Bagnoli \nCon Claudia Franceschetti e Marco Olivieri \nDurata: 45 min \nProduzione: Scimmie Nude \n\n BIBLIOTECA DI TORBOLE CASAGLIA (BS) \nVia A. De Gasperi 12 \nore 21 – ingresso libero \n\nAll’interno dei legami affettivi\, delle relazioni amorose e di coppia si osservano dei mutamenti che sono tipici della contemporaneità. I legami diventano più fragili\, più fuggevoli\, più discontinui\, più intermittenti. Le persone di ogni età\, per paura dell’altro o dell’altra\, o per difendere il proprio guscio\, si tutelano creando rapporti più distanti e attaccamenti flebili. \nVince l’egoismo\, aumenta la sensazione di solitudine\, cresce la sofferenza psichica\, si moltiplica soprattutto la mancanza di un sentimento di appartenenza affettiva e di tranquillità emotiva. Sia nell’uomo che nella donna. E allora come recuperare questo sentimento primordiale? Forse usando Amore in ogni cosa che facciamo\, anche la più semplice…noi incominciamo a metterlo in questa lettura. \nPrimo di due interventi che le Scimmie Nude terranno nella rassegna “UN LIBRO\, PER PIACERE: rassegna di letture spettacolari e incontri con l’autore”. Il secondo è previsto per il 28 maggio 2014 a Berlingo (Bs).
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SUMMARY:Danza alla Rovescia a IT FESTIVAL
DESCRIPTION:115 compagnie\, 8 palchi\, più di 500 artisti\, 1 città: Milano! Inizia il 2 maggio la maratona dedicata al teatro indipendente ITfestival  alla La Fabbrica del Vapore Non solo spettacoli\, ma anche occasione di incontro e confronto sul teatro e sulle sfide della produzione culturale In programma anche #ityoung dedicato ai più piccoli\, #talkit\, #mentorit e tanti altri eventi collaterali! \nwww.itfestival.it \n\n \n\nLA COMPAGNIA SCIMMIE NUDE  PARTECIPA PRESENTANDO UN ESTRATTO DI DANZA ALLA ROVESCIA! \ndurata 20 minuti. \n3 maggio ore 22.30 | DANZA ALLA ROVESCIA | Scimmie Nude | spazio – Via Farini  4 maggio ore 19.00 | DANZA ALLA ROVESCIA | Scimmie Nude | spazio – Via Farini \n \nIspirato all’opera di Antonin Artaud\, è un viaggio nei percorsi criptici dell’anima fragile e crudele di questo misterioso e meraviglioso autore. Un non-luogo\, dove solo un vecchio letto di ferro\, un secchio\, un piccolo sgabello  e degli elastici rappresentano tutto il mondo esteriore ed interiore di una donna sola\, alla disperata ricerca di un senso per esistere. \nLo spettacolo  ha debuttato il 9 aprile 2014 al Teatro della Contraddizione di Milano. \n\nDANZA ALLA ROVESCIA \nUno spettacolo di Gaddo Bagnoli \nCon Claudia Franceschetti \nMusiche originali Sebastiano Bon e Francesco Canavese \nCostumi Ilaria Parente \nRealizzazione scenografica Andrea Cavarra \nFoto Margherita Busacca \nOrganizzazione generale Scimmie Nude \nProduzione Scimmie Nude 2014 \n\nA IT FESTIVAL LE SCIMMIE NUDE PARTECIPERANNO ANCHE ALL’AZIONE PERFORMATIVA ORGANIZZATA DAL TEATRO DELLA CONTRADDIZIONE DI MILANO PER IL FESTIVAL EX POLIS! \n4 maggio ore 20.45 | EX POLIS CALLING | Teatro della Contraddizione/Expolis Artisti Riuniti |  spazio – Piazzale \nCon la partecipazione di Richard Falco e Laura Rinaldi
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SUMMARY:DANZA ALLA ROVESCIA
DESCRIPTION:     \nDANZA ALLA ROVESCIA \nInsurrezione fisica \nuno spettacolo di Gaddo Bagnoli \ncon Claudia Franceschetti \nmusiche di Sebastiano Bon e Francesco Canavese \ncostumi di Ilaria Parente \nrealizzazione scenografica di Andrea Cavarra \nfoto Margherita Busacca \nrealizzazione grafica Studio Grafico Image \nproduzione Scimmie Nude \nNUOVA PRODUZIONE 2014 \nLo spettacolo ha debuttato il 9 aprile 2014 al Teatro della Contraddizione di Milano. \n \nUn non-luogo\, dove solo un vecchio letto di ferro\, un secchio\, un piccolo sgabello e degli elastici\, rappresentano tutto il mondo esteriore ed interiore di una donna sola\, alla disperata ricerca di un senso per esistere attraverso la rinascita del corpo. \nDANZA ALLA ROVESCIA è ispirato all’opera di Antonin Artaud ed è un viaggio nei percorsi criptici dell’anima fragile e crudele di questo misterioso e meraviglioso autore. \nE’ una indagine sul rapporto di conoscenza tra noi ed il mondo che ci circonda\, in un confronto continuo tra la vita ed il pensiero della vita. In un labirinto di rapporti\, in cui oggetto e soggetto\, forma e significato\, corpo ed anima\, vengono rimessi in discussione e alla destrutturazione del corpo si  affianca anche quella del linguaggio di “senso logico”\, a favore di una comunicazione basata su percezioni fisiche ed emotive. \nPoesia dello spazio\, del corpo\, del suono che nel cuore dello spettatore vibra leggera e potente senza bisogno del senso che rimane sospeso tra gesto e pensiero. \nIl lavoro di drammaturgia e tutta la scrittura di scena (testo e fisicità) sono nati da studi d’improvvisazione proposti dal regista e tradotti fisicamente nello spazio dalla creatività dell’attrice\, che si muove nello spazio onirico ed allucinato del mondo poetico di Artaud\, in un  luogo che ci ricorda\, forse\, la stanza del manicomio di Rodez dove Artaud è stato segregato\, ma anche la stanza di Van Gogh\, le camere d’albergo di Rimbaud e Verlaine\, o un qualsiasi altro luogo dove un’anima sola combatte gli spettri della propria esistenza. \nLe Scimmie Nude tornano  al Teatro della Contraddizione e confermano un rapporto di ospitalità artistica che prosegue ininterrotto dal 2008 e dopo spettacoli  di gruppo  che hanno visto sempre in scena gli attori storici della compagnia (Magnelli\, Olivieri\, Franceschetti)\, accompagnati anche da altri attori professionisti formatisi presso la Scuola di Teatro Scimmie Nude\, ecco ora la novità di un monologo interpretato da Claudia Franceschetti e diretto da Gaddo Bagnoli. \n \nESTRATTI DI RASSEGNA STAMPA \n“Danza alla Rovescia più che uno spettacolo è un’esperienza che coinvolge i sensi; li coinvolge e li stravolge in un corpo a corpo – macabro e vitale\, tragico e ironico – tra palco e platea.”       (Francesco Mattana\, SaltinAria.it)  \n“La parola si fa fisica come il corpo e il corpo si fa etereo come la parola\, si invertono e si fondono questi due linguaggi a crearne uno nuovo.”         (Azzurra Scattarella\, temperamente.it) \n“Uno shock interattivo tra interprete e pubblico.”      (Claudio Elli\, puntoelineamagazine.it) \n“Uno spettacolo da vivere – di pancia\, quasi – e da fruire – musicalmente\, quasi -\, più che da capire – intellettualmente -; uno spettacolo in actu.”        (Francesca Romana Lino\, fattiditeatro.it-platealmente.it) \nhttpv://www.youtube.com/watch?v=W6HERQfkLyE \nhttpv://vimeo.com/96466048 \n\nREPLICHE \n  Teatro della Contraddizione\, 2014\, Milano \nIt Festival\, 2014\, Milano \nFestival Expolis\, 2014\, Milano \n 
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SUMMARY:SEMINARIO SULL'IMPROVVISAZIONE CREATIVA
DESCRIPTION:L’IMPROVVISAZIONE CREATIVA  \nSeminario condotto da Gaddo Bagnoli  \nDirettore artistico della compagnia teatrale Scimmie Nude \n  \nL’improvvisazione è una tecnica teatrale che difficilmente viene affrontata in modo organico nel percorso didattico di un attore. Molti credono che l’improvvisazione sia una forma teatrale fondata su casualità e spontaneità e non su metodi e regole precise. Questo seminario affronterà nel dettaglio metodologie\, tecniche\, regole ed utilizzo di varie modalità di improvvisazione\, così da creare per l’allievo un bagaglio artistico che gli permetta di orientarsi nel lavoro attraverso un vero e proprio metodo. \nScopo del percorso è quello di fornire un potente strumento attorico non solo per recitare\, ma anche per creare\, diventando autori del proprio “essere in scena”. Il seminario\, infatti\, permetterà ai partecipanti di indagare\, attraverso l’improvvisazione\, il livello di recitazione raggiunto e di confrontarsi con la propria creatività\, per non essere soltanto un esecutore\, ma anche un creatore che sappia determinare ed indirizzare la propria identità artistica. \nsabato 15 marzo dalle 15 alle 19 \ndomenica 16 marzo dalle 10 alle 19 \nNumero massimo di partecipanti: 12 \nRichiesti almeno due anni di formazione teatrale \nPER INFO E COSTI: scrivi a info@scimmienude.com oppure telefona allo 02-45541447
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SUMMARY:IL CARO ESTINTO
DESCRIPTION:IL CARO ESTINTO \ndi R. De Obaldia \nregia di Gaddo Bagnoli \ncon Claudia Franceschetti e Valentina Maselli \nOrganizzazione generale Scimmie Nude \nProduzione Scimmie Nude \nLo spettacolo ha debuttato il 12 marzo 2005. \n\nLe Scimmie Nude\, nel 2013\, in occasione del decennale della loro attività\, hanno deciso di rimettere in scena uno spettacolo di repertorio dedicato alle donne\, espressione del più dolce intimo femminile. \nIl Caro Estinto è una delle prime produzioni Scimmie Nude\, rappresentata in molte piazze italiane. La compagnia ha scelto di riprendere lo spettacolo in una veste nuova vivificandola alla luce degli studi effettuati in questi anni e i successi riportati con la presentazione di testi e spettacoli totalmente originali. \nIl testo è del tutto al femminile. Valentina Maselli e Claudia Franceschetti interpretano Giulia\, giovane vedova di Vittorio\, e l’amica\, la signora De Crampon\, ed evocano insieme “il caro estinto”. Più il discorso e le confidenze avanzano\, più la figura di Vittorio si rivela mostruosa e ambigua\, quanto la stranezza delle due donne. Si scoprirà infatti che il morto era un uomo crudele; non solo aveva rapporti con vecchie\, bambine e uomini\, ma tra le sue innumerevoli conquiste poteva vantare anche quella della Signora de Crampon. \nLa varietà di situazioni ed atmosfere permette la realizzazione di uno spettacolo comicamente esplosivo che oscilla tra leggerezza e gravità\, come tutto il teatro di De Obaldia. Questo avviene grazie alla giustapposizione degli stili e dei generi più diversi nello spazio di una battuta. Una frase\, a volte\, basta a farci passare dal riso al pianto\, dalla leggerezza\, all’angoscia\, alla speranza\, al pessimismo. Alla svolta di una sola espressione può nascere la delicatezza\, il lirismo o la volgarità. \nCome se il riso fosse l’unica consolazione davanti a ciò che non va del mondo ed allo stesso tempo la poesia l’unico strumento di coinvolgimento e di redenzione per l’uomo. Un teatro “vivificante”\, come l’ha definito l’autore stesso\, che fa appello all’immaginazione creatrice e liberatrice\, che non si appesantisce di mode\, conformismi o didatticismi. \nLe due attrici\, forti della loro potenza espressiva\, ci conducono nella vicenda e alla riflessione più o meno severa o rassegnata sulla nostra epoca\, ma lo fanno in maniera indiretta; usando il linguaggio ed i meccanismi della follia e della fantasia assolute. \n“Ciò che più mi lega a questo splendido autore – ha dichiarato Gaddo Bagnoli\, regista della compagnia – è proprio l’amore per le donne. Obaldia conosce molto bene il mondo femminile nei tratti umani e psicologici. Egli sa quello che ci insegna la scienza; le donne usano molto di più degli uomini la parte destra del cervello\, quella creativa\, quella che comprende\, quella che spesso fa centro perché usa l’istinto. \nNoi pensiamo – prosegue Bagnoli –  e lo diciamo ridendo fino alle lacrime\, che se l’elemento femminile avesse più spazio\, forse questo pianeta vivrebbe meglio. Infatti attraverso questi due personaggi intravediamo la possibilità di ‘spostare’ il nostro ruolo in questa esistenza; magari con un pizzico di follia\, potremmo vivere più felici.” \n\n … Mi parli ancora di Vittorio. La prima volta che lo incontrai fu al funerale di sua nonna. Si ricorda del funerale di sua nonna? Che bei tempi!…Mi ricordo eccome… è lui che l’ha uccisa.!…Guardi dopo una certa età è indecente non morire. Non solo indecente\, ma immorale.…Giustissimo.… Vuole che le racconti la storia?” \n \nIL CARO ESTINTO \ndi R. De Obaldia \nregia di Gaddo Bagnoli \ncon Claudia Franceschetti e Valentina Maselli \nOrganizzazione generale Scimmie Nude \nProduzione Scimmie Nude \nLo spettacolo ha debuttato il 12 marzo 2005. \n\n  \nLe Scimmie Nude\, nel 2013\, in occasione del decennale della loro attività\, hanno deciso di rimettere in scena uno spettacolo di repertorio dedicato alle donne\, espressione del più dolce intimo femminile. \nIl Caro Estinto è una delle prime produzioni Scimmie Nude\, rappresentata in molte piazze italiane. La compagnia ha scelto di riprendere lo spettacolo in una veste nuova vivificandola alla luce degli studi effettuati in questi anni e i successi riportati con la presentazione di testi e spettacoli totalmente originali. \nIl testo è del tutto al femminile. Valentina Maselli e Claudia Franceschetti interpretano Giulia\, giovane vedova di Vittorio\, e l’amica\, la signora De Crampon\, ed evocano insieme “il caro estinto”. Più il discorso e le confidenze avanzano\, più la figura di Vittorio si rivela mostruosa e ambigua\, quanto la stranezza delle due donne. Si scoprirà infatti che il morto era un uomo crudele; non solo aveva rapporti con vecchie\, bambine e uomini\, ma tra le sue innumerevoli conquiste poteva vantare anche quella della Signora de Crampon. \nLa varietà di situazioni ed atmosfere permette la realizzazione di uno spettacolo comicamente esplosivo che oscilla tra leggerezza e gravità\, come tutto il teatro di De Obaldia. Questo avviene grazie alla giustapposizione degli stili e dei generi più diversi nello spazio di una battuta. Una frase\, a volte\, basta a farci passare dal riso al pianto\, dalla leggerezza\, all’angoscia\, alla speranza\, al pessimismo. Alla svolta di una sola espressione può nascere la delicatezza\, il lirismo o la volgarità. \nCome se il riso fosse l’unica consolazione davanti a ciò che non va del mondo ed allo stesso tempo la poesia l’unico strumento di coinvolgimento e di redenzione per l’uomo. Un teatro “vivificante”\, come l’ha definito l’autore stesso\, che fa appello all’immaginazione creatrice e liberatrice\, che non si appesantisce di mode\, conformismi o didatticismi. \nLe due attrici\, forti della loro potenza espressiva\, ci conducono nella vicenda e alla riflessione più o meno severa o rassegnata sulla nostra epoca\, ma lo fanno in maniera indiretta; usando il linguaggio ed i meccanismi della follia e della fantasia assolute. \n  \n“Ciò che più mi lega a questo splendido autore – ha dichiarato Gaddo Bagnoli\, regista della compagnia – è proprio l’amore per le donne. Obaldia conosce molto bene il mondo femminile nei tratti umani e psicologici. Egli sa quello che ci insegna la scienza; le donne usano molto di più degli uomini la parte destra del cervello\, quella creativa\, quella che comprende\, quella che spesso fa centro perché usa l’istinto. \nNoi pensiamo – prosegue Bagnoli –  e lo diciamo ridendo fino alle lacrime\, che se l’elemento femminile avesse più spazio\, forse questo pianeta vivrebbe meglio. Infatti attraverso questi due personaggi intravediamo la possibilità di ‘spostare’ il nostro ruolo in questa esistenza; magari con un pizzico di follia\, potremmo vivere più felici.” \n\n … Mi parli ancora di Vittorio. La prima volta che lo incontrai fu al funerale di sua nonna. Si ricorda del funerale di sua nonna? Che bei tempi!…Mi ricordo eccome… è lui che l’ha uccisa.!…Guardi dopo una certa età è indecente non morire. Non solo indecente\, ma immorale.…Giustissimo.… Vuole che le racconti la storia?” \n  \n \n 
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SUMMARY:SEMINARIO SULLA VOCE  CON ENRIQUE PARDO DEL PANTHEATRE
DESCRIPTION:     \nEnrique Pardo \nPan Theatre _Roy Hart Theatre \nTeatro coreografico e performance vocale \n“Presenza (di Spiriti)” \nDal 14 al 16 febbraio 2014 \n \nIl  seminario con Enrique Pardo del Pantheatre affronta il tema degli Spiriti e dei Sogni per un lavoro di teatro coreografico che\, come al solito\, comprende movimento e danza\, coreografie di gruppo\, voce e canto\, testo. \nIl PANTHEATRE fu la prima compagnia indipendente a sorgere dal Roy Hart Theatre e divenne immediatamente un’importante fucina di artisti internazionali impegnati nello studio del corpo\, della voce e dell’anima artistica di ogni attore. \nIl lavoro del Pantheatre integra il movimento (il mimo corporeo\, la formazione dell’attore ispirata dall’Odin Teatret\, e la danza) ed è stato profondamente ispirato dalla psicologia archetipale\, e in particolare dall’opera di James Hillman\, divenuto presidente onorario della compagnia\, insieme a Liza Mayer\, membro fondatore del Roy Hart Theatre. \nLe attività di Pantheatre si svolgono a Parigi (da settembre a marzo) e a Malérargues (Sud della Francia)\, nel Centro Artistico Internazionale Roy Hart (da aprile a settembre) dove si tengono residenze\, stages e il Festival Mito e Teatro. \nOccasionalmente Enrique Pardo viene in Italia a tenere stages di formazione\, dedicati sia ad attori professionisti ed allievi – attori che a persone che non hanno mai fatto teatro ma desiderano approfondire un percorso appassionante\, divertente e profondamente intimo sul corpo e sulla danza\, in un weekend intensivo. \nIL TEATRO COREOGRAFICO E LA PERFORMANCE MUSICALE  \nEnrique Pardo\, direttore del Pantheatre\, propone il suo TEATRO COREOGRAFICO (www.pantheatre.com)\, un teatro fisico che permette l’esplosione dei testi\, incorporati nelle maglie coreografiche: il linguaggio si trasforma in una componente poetica dell’immagine e non è più il sovrano teatrale\, mentre la voce raccoglie ed esprime l’emozione. \nAccanto al teatro coreografico\, Enrique Pardo lavora sulla Performance Vocale\, che definisce in questi termini: \n“Esplorare la propria voce\, i suoi margini di possibilità richiede non soltanto un impegno attento e considerato\, ma anche un certo coraggio emotivo e immaginativo. E’ un’avventura strabiliante nella sua libertà e diversità\, non solo confinabile ad escursioni folli o eroiche\, esilaranti\, come questi viaggi potrebbero essere. L’esplorazione potrebbe essere lunare\, lirica o deliziosamente triste. Potrebbe far arrivare fantasmi inaspettati e ricordi\, incontri emozionanti. Oppure spaventare. In sintesi: ad ogni persona e ad ogni luogo la propria immaginazione e musicalità”. \nLa PERFORMANCE VOCALE si basa su due principi complementari: la finezza tecnica e il rischio espressivo. Cerca di valorizzare il genio personale dell’artista (musicalità e carattere) al posto della pertinenza (o impertinenza) di quello che si deve dire\, che sono le parole\, il gesto\, il canto\, l’immagine\, il grido\, il silenzio o la loro sintesi in un teatro coreografico. \nLa nozione di TEATRO COREOGRAFICO\, sviluppata da Enrique Pardo\, è l’etichetta che riflette al meglio la complessità del suo lavoro (vicino\, ma diverso\, alle correnti contemporanee come il teatro – danza\, il teatro fisico e corporale\, il teatro d’immagine e non narrativo\, le performing arts etc). \nIl lavoro di Enrique Pardo offre una delle sintesi più complesse dell’integrazione del movimento\, della musica\, della danza\, della voce e del canto\, ma soprattutto del testo parlato\, quello che troppi artisti contemporanei\, molto influenzati dalla danza\, hanno lasciato da parte per barcamenarsi in situazioni visuali e musicali. \nIl seminario di quest’ anno è dedicato a SPIRITI e SOGNI. \nSPIRITI è stato il tema del Festival Mito e Teatro 2013\, il principale laboratorio teatrale e culturale di Enrique Pardo e del Pantheatre.\nQuesto lavoro propone i tre livelli di presenza teatrale (che è un concetto culto nell’ teatro ! ) : \n1 Presenza fisica– un senso di messa a terra nel presente\, “essere lì”\, e della sua proiezione (nel senso alchemico\, tra cui la legendaria “multiplicatio“). Le parole chiave sono : carisma\, energia\, verità\, coraggio \n2 Presenza di spirito – la capacità di adattarsi a tutte le situazioni. Le parole chiave sono : velocità\, ludicità (vivacità e astuzia)\, inventività\, originalità. Essere mercuriale (l’Italia è la patria delle mobilità dell’ Arlecchino.) \n3 Presenza di SPIRITI – quello che interessa di più Enrique: quando gli spiriti girano sul palco scenico (personaggi\, ricordi\, antenati\, amanti futuri\, ecc.) ed  entriamo nello spiritismo (o è la spiritualità ?) \nIl lavoro\, come al solito\, comprende movimento e danza\, coreografie di gruppo\, voce e canto e lavorare con i testi. \nIMPORTANTE: è richiesto ai partecipanti di portare un TESTO A MEMORIA di circa 150 parole (Può anche non essere un testo teatrale)\nNell’ estate 2014 il tema dell Festival Mito e Teatro sarà SOGNI (a luglio a Malérargues – Centro Roy Hart – sud della Francia.) \n14-15-16-febbraio 2014 \nvenerdì 14 – ore 20.00/22.30 \nsabato 15– ore 10.00/13.00 – ore 14.30/18.30 \ndomenica 16 – ore 10.00/13.00 – ore 14.30/18.30 \nEnrique Pardo \nPan Theatre _Roy Hart Theatre \nTeatro coreografico e performance vocale \n“Presenza (di Spiriti)” \nDal 14 al 16 febbraio 2014 \n \nIl  seminario con Enrique Pardo del Pantheatre affronta il tema degli Spiriti e dei Sogni per un lavoro di teatro coreografico che\, come al solito\, comprende movimento e danza\, coreografie di gruppo\, voce e canto\, testo. \n  \nIl PANTHEATRE fu la prima compagnia indipendente a sorgere dal Roy Hart Theatre e divenne immediatamente un’importante fucina di artisti internazionali impegnati nello studio del corpo\, della voce e dell’anima artistica di ogni attore. \nIl lavoro del Pantheatre integra il movimento (il mimo corporeo\, la formazione dell’attore ispirata dall’Odin Teatret\, e la danza) ed è stato profondamente ispirato dalla psicologia archetipale\, e in particolare dall’opera di James Hillman\, divenuto presidente onorario della compagnia\, insieme a Liza Mayer\, membro fondatore del Roy Hart Theatre. \nLe attività di Pantheatre si svolgono a Parigi (da settembre a marzo) e a Malérargues (Sud della Francia)\, nel Centro Artistico Internazionale Roy Hart (da aprile a settembre) dove si tengono residenze\, stages e il Festival Mito e Teatro. \nOccasionalmente Enrique Pardo viene in Italia a tenere stages di formazione\, dedicati sia ad attori professionisti ed allievi – attori che a persone che non hanno mai fatto teatro ma desiderano approfondire un percorso appassionante\, divertente e profondamente intimo sul corpo e sulla danza\, in un weekend intensivo. \n  \nIL TEATRO COREOGRAFICO E LA PERFORMANCE MUSICALE  \nEnrique Pardo\, direttore del Pantheatre\, propone il suo TEATRO COREOGRAFICO (www.pantheatre.com)\, un teatro fisico che permette l’esplosione dei testi\, incorporati nelle maglie coreografiche: il linguaggio si trasforma in una componente poetica dell’immagine e non è più il sovrano teatrale\, mentre la voce raccoglie ed esprime l’emozione. \nAccanto al teatro coreografico\, Enrique Pardo lavora sulla Performance Vocale\, che definisce in questi termini: \n“Esplorare la propria voce\, i suoi margini di possibilità richiede non soltanto un impegno attento e considerato\, ma anche un certo coraggio emotivo e immaginativo. E’ un’avventura strabiliante nella sua libertà e diversità\, non solo confinabile ad escursioni folli o eroiche\, esilaranti\, come questi viaggi potrebbero essere. L’esplorazione potrebbe essere lunare\, lirica o deliziosamente triste. Potrebbe far arrivare fantasmi inaspettati e ricordi\, incontri emozionanti. Oppure spaventare. In sintesi: ad ogni persona e ad ogni luogo la propria immaginazione e musicalità”. \nLa PERFORMANCE VOCALE si basa su due principi complementari: la finezza tecnica e il rischio espressivo. Cerca di valorizzare il genio personale dell’artista (musicalità e carattere) al posto della pertinenza (o impertinenza) di quello che si deve dire\, che sono le parole\, il gesto\, il canto\, l’immagine\, il grido\, il silenzio o la loro sintesi in un teatro coreografico. \nLa nozione di TEATRO COREOGRAFICO\, sviluppata da Enrique Pardo\, è l’etichetta che riflette al meglio la complessità del suo lavoro (vicino\, ma diverso\, alle correnti contemporanee come il teatro – danza\, il teatro fisico e corporale\, il teatro d’immagine e non narrativo\, le performing arts etc). \nIl lavoro di Enrique Pardo offre una delle sintesi più complesse dell’integrazione del movimento\, della musica\, della danza\, della voce e del canto\, ma soprattutto del testo parlato\, quello che troppi artisti contemporanei\, molto influenzati dalla danza\, hanno lasciato da parte per barcamenarsi in situazioni visuali e musicali. \n  \nIl seminario di quest’ anno è dedicato a SPIRITI e SOGNI. \nSPIRITI è stato il tema del Festival Mito e Teatro 2013\, il principale laboratorio teatrale e culturale di Enrique Pardo e del Pantheatre.\nQuesto lavoro propone i tre livelli di presenza teatrale (che è un concetto culto nell’ teatro ! ) : \n1 Presenza fisica– un senso di messa a terra nel presente\, “essere lì”\, e della sua proiezione (nel senso alchemico\, tra cui la legendaria “multiplicatio“). 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SUMMARY:PRIMA LEZIONE CORSO  DI TEATRO PER  ADOLESCENTI
DESCRIPTION:La Scuola di Teatro Scimmie Nude apre la sua attività didattica agli adolescenti con un corso di teatro pensato apposta per loro: \nNUOVO CORSO ADOLESCENTI! \n\nCondotto da Lorenzo Cordara \nAperto agli adolescenti  dai 15 ai 17 anni \n“Puoi arrivare da qualsiasi parte\, nello spazio e nel tempo\, dovunque tu desideri.” \n  \nUn corso come momento di gioco\, di confronto con se stessi e con gli altri\, come sostegno alle paure e alle fragilità emotive tipiche di questo periodo di straordinaria rivoluzione che è l’adolescenza\, stimolo per uno sviluppo autentico dei propri desideri grazie alla creatività artistica. \nUn percorso in cui il lavoro di gruppo accresce  la consapevolezza della natura collettiva della vita\, con il fine di creare interrelazioni atte a sviluppare l’espressività del singolo. \nIl recupero del nostro istinto funzionerà da catalizzatore positivo nella relazione con gli altri\, sia di fronte a situazioni impreviste che a reazioni comportamentali cristallizzate. \nE’ a partire dai sogni\, dai desideri segreti\, dal bisogno profondo di comunicare con gli altri che i giovani si inseriranno in un processo creativo nel quale svilupperanno un senso critico\, un senso di autodisciplina che pur delineando la loro unicità\, permetterà loro di sentirsi in armonia con gli altri. \nScopo fondamentale del corso è lo sviluppo delle potenzialità espressive\, vocali e ritmiche attraverso lo studio delle possibilità del proprio corpo e della propria voce\, per concretizzare in una espressività compiuta\, le infinite potenzialità dei partecipanti. \n  \nL’INSEGNANTE \n  \nLorenzo Cordara è attore\, regista e insegnante. \nComincia la sua formazione teatrale  nel 1999 presso la scuola di teatro Quelli di Grock  di Milano. \nA iniziali collaborazioni con I Legnanesi  e a trasmissioni televisive di cabaret\, sostituisce una solida formazione teatrale e prosegue gli studi con Mamadou Dioume\, Arianna Scommegna\, Odin Teatret e principalmente Gaddo Bagnoli. \nDal 2005 è insegnante presso la scuola di teatro per adulti “L’Iperbole del teatro” e dal 2011 segue Gaddo Bagnoli nei laboratori estivi residenziali. \nEsperto anche di teatro ragazzi\, tiene laboratori teatrali presso scuole materne\, primarie e secondarie; forti sono le collaborazioni con le Amministrazioni comunali  per la conduzione di centri estivi diurni di animazione. \nCome attore partecipa a numerosi spettacoli \, tra cui si ricordano: “Grand’Otello” (2005)  e “Il Bianco e il Rosso” (2009)\, entrambi con la regia di G. Bagnoli  per Crapula Teatro; “Orfeo” di Poliziano (2007)  e “Su e giù” (2008) sempre con Crapula Teatro. \nCon il Teatro Potlach e la regia di Pino Buduo  prende parte  a “Il conte di Geraci” (2006) e “Città invisibili” (2007). \nE’ del 2011 lo spettacolo di teatro ragazzi “Cipì ha un nuovo amico” \, monologo con la regia di Filippo Ughi. \nNumerose sono le  edizioni de “Il Festival Internazionale di mimo\, pantomima e teatro di strada”  che lo hanno visto impegnato negli anni. \nMolteplici sono anche gli  spot pubblicitari locali e nazionali ai quali  prende parte\, per la stampa televisiva e cartacea. \nDal 2011 si dedica alla regia di spettacoli per adulti e per ragazzi; è del 2012 lo spettacolo teatrale “Rebelot”. Attualmente sta lavorando ad un nuovo monologo. \n  \n  \nINFORMAZIONI PRATICHE \n\nPer adolescenti dai 15 ai 17 anni \nOgni giovedì dalle 17.00 alle 19.00 \nDa giovedì 13 febbraio \nLA PRIMA LEZIONE è DI PROVA E GRATUITA! \nTre mesi di lezione \n14 incontri settimanali di 2 ore \nsaggio/spettacolo il 15 maggio \nMinimo 8 – massimo 14 partecipanti \ncosto: 45 euro al mese (tot 135 euro) \npromozione: 40 euro al mese se si effettua il saldo del corso all’atto dell’iscrizione  \n(tot 120 euro) \n+  10 euro tessera associativa e assicurazione \n\n Per informazioni e iscrizioni: \nSPAZIO SCIMMIE NUDE • PIAZZA PEREGO 11\, MILANO \nwww.scimmienude.com • info@scimmienude.com  • tel. 02-45541447 \n 
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SUMMARY:SECONDA LEZIONE PROVA DI PRIMO LIVELLO!
DESCRIPTION:NUOVO CORSO DI PRIMO LIVELLO! \nAperto a chiunque sia incuriosito dal teatro \nCondotto da Lorenzo Cordara \nLe prime due lezioni sono di prova e gratuite! \nVieni a provare  e poi decidi se iscriverti! \nPRENOTA LE TUE LEZIONI PROVA a info@scimmienude.com \n\nL’infanzia è l’età dell’uomo dove si sviluppa\, nella massima libertà e senza limiti\, l’istinto al gioco. Giocare vuol dire esserci\, stare\, diventare\, condividere regole. Il gioco è anche liberatorio\, svela segreti\, apre alla creatività\, diventa qualcos’altro: espressione\, teatro\, animazione. Recuperare la capacità di giocare è ritagliarsi un momento unico\, tutto per noi. \nUn tempo magico in cui tutto è possibile e infiniti ed emotivi mondi tornano a vivere senza barriere mentali e pregiudizi. Giocare è ritornare bambini. \nEcco che il fare teatro da adulti diventa l’occasione per riacquistare quella libertà di espressione che avevamo da piccoli\, e che abbiamo perso nel corso della vita. \nGiocare a Fare Teatro diventa il mezzo per scoprire\, attraverso la conoscenza del proprio corpo\, le potenzialità comunicative in esso racchiuse\, per poi riutilizzarle nel lavoro\, nel tempo libero\, nelle relazioni umane. Questo laboratorio vuole essere innanzitutto un luogo d’incontro e di libertà di esprimersi per dare vita e voce ad ogni parte di sé\, per sperimentarsi senza forzatura\, in modo naturale. \nUn’occasione per ognuno di ri-conoscersi\, ri-trovarsi e ascoltare e per capire meglio gli altri\, attraverso lo sviluppo della capacità di osservazione. \nIl Laboratorio di 1° livello si pone come obiettivo quello di esplorare attraverso il teatro tutte le potenzialità creative personali inespresse che non trovano spazio nella quotidianità\, far riemergere la teatralità che è innata in ogni essere vivente\, la voce originale\, l’espressività del corpo attraverso una sua approfondita conoscenza. \nLa partecipazione al laboratorio permette a chi intraprende per la prima volta un percorso teatrale di avvicinarsi a quest’arte con delicatezza\, per scoprire cosa significa fare teatro in una formula semplice e immediata. Un fare teatro in cui tutto risulta estremamente naturale ma in cui tutto è preciso\, frutto di un lavoro minuzioso in cui la disciplina e la concentrazione giocano un ruolo fondamentale\, dal quale non si può prescindere. \n  \nL’INSEGNANTE \n  \nLorenzo Cordara è attore\, regista e insegnante. \nComincia la sua formazione teatrale  nel 1999 presso la scuola di teatro Quelli di Grock  di Milano. \nA iniziali collaborazioni con I Legnanesi  e a trasmissioni televisive di cabaret\, sostituisce una solida formazione teatrale e prosegue gli studi con Mamadou Dioume\, Arianna Scommegna\, Odin Teatret e principalmente Gaddo Bagnoli. \nDal 2005 è insegnante presso la scuola di teatro per adulti “L’Iperbole del teatro” e dal 2011 segue Gaddo Bagnoli nei laboratori estivi residenziali.  \nEsperto anche di teatro ragazzi\, tiene laboratori teatrali presso scuole materne\, primarie e secondarie; forti sono le collaborazioni con le Amministrazioni comunali  per la conduzione di centri estivi diurni di animazione. \nCome attore partecipa a numerosi spettacoli \, tra cui si ricordano: “Grand’Otello” (2005)  e “Il Bianco e il Rosso” (2009)\, entrambi con la regia di G. Bagnoli  per Crapula Teatro; “Orfeo” di Poliziano (2007)  e “Su e giù” (2008) sempre con Crapula Teatro. \nCon il Teatro Potlach e la regia di Pino Buduo  prende parte  a “Il conte di Geraci” (2006) e “Città invisibili” (2007).   \nE’ del 2011 lo spettacolo di teatro ragazzi “Cipì ha un nuovo amico” \, monologo con la regia di Filippo Ughi. \nNumerose sono le  edizioni de “Il Festival Internazionale di mimo\, pantomima e teatro di strada”  che lo hanno visto impegnato negli anni. \nMolteplici sono anche gli  spot pubblicitari locali e nazionali ai quali  prende parte\, per la stampa televisiva e cartacea. \nDal 2011 si dedica alla regia di spettacoli per adulti e per ragazzi; è del 2012 lo spettacolo teatrale “Rebelot”. Attualmente sta lavorando ad un nuovo monologo. \n  \n  INFORMAZIONI PRATICHE \nOgni giovedì dalle 20.00 alle 23.30 \nA giugno saggio/spettacolo finale in teatro! \nCosto: 429 euro +  10 euro tessera associativa e assicurazione \n 
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SUMMARY:LEZIONE PROVA DI PRIMO LIVELLO!
DESCRIPTION:NUOVO CORSO DI PRIMO LIVELLO! \nAperto a chiunque sia incuriosito dal teatro \nCondotto da Lorenzo Cordara \nLe prime due lezioni sono di prova e gratuite! \nVieni a provare  e poi decidi se iscriverti! \nPRENOTA LE TUE LEZIONI PROVA a info@scimmienude.com \n\nL’infanzia è l’età dell’uomo dove si sviluppa\, nella massima libertà e senza limiti\, l’istinto al gioco. Giocare vuol dire esserci\, stare\, diventare\, condividere regole. Il gioco è anche liberatorio\, svela segreti\, apre alla creatività\, diventa qualcos’altro: espressione\, teatro\, animazione. Recuperare la capacità di giocare è ritagliarsi un momento unico\, tutto per noi. \nUn tempo magico in cui tutto è possibile e infiniti ed emotivi mondi tornano a vivere senza barriere mentali e pregiudizi. Giocare è ritornare bambini. \nEcco che il fare teatro da adulti diventa l’occasione per riacquistare quella libertà di espressione che avevamo da piccoli\, e che abbiamo perso nel corso della vita. \nGiocare a Fare Teatro diventa il mezzo per scoprire\, attraverso la conoscenza del proprio corpo\, le potenzialità comunicative in esso racchiuse\, per poi riutilizzarle nel lavoro\, nel tempo libero\, nelle relazioni umane. Questo laboratorio vuole essere innanzitutto un luogo d’incontro e di libertà di esprimersi per dare vita e voce ad ogni parte di sé\, per sperimentarsi senza forzatura\, in modo naturale. \nUn’occasione per ognuno di ri-conoscersi\, ri-trovarsi e ascoltare e per capire meglio gli altri\, attraverso lo sviluppo della capacità di osservazione. \nIl Laboratorio di 1° livello si pone come obiettivo quello di esplorare attraverso il teatro tutte le potenzialità creative personali inespresse che non trovano spazio nella quotidianità\, far riemergere la teatralità che è innata in ogni essere vivente\, la voce originale\, l’espressività del corpo attraverso una sua approfondita conoscenza. \nLa partecipazione al laboratorio permette a chi intraprende per la prima volta un percorso teatrale di avvicinarsi a quest’arte con delicatezza\, per scoprire cosa significa fare teatro in una formula semplice e immediata. Un fare teatro in cui tutto risulta estremamente naturale ma in cui tutto è preciso\, frutto di un lavoro minuzioso in cui la disciplina e la concentrazione giocano un ruolo fondamentale\, dal quale non si può prescindere. \n  \nL’INSEGNANTE \nLorenzo Cordara è attore\, regista e insegnante. \nComincia la sua formazione teatrale  nel 1999 presso la scuola di teatro Quelli di Grock  di Milano. \nA iniziali collaborazioni con I Legnanesi  e a trasmissioni televisive di cabaret\, sostituisce una solida formazione teatrale e prosegue gli studi con Mamadou Dioume\, Arianna Scommegna\, Odin Teatret e principalmente Gaddo Bagnoli. \nDal 2005 è insegnante presso la scuola di teatro per adulti “L’Iperbole del teatro” e dal 2011 segue Gaddo Bagnoli nei laboratori estivi residenziali. \nEsperto anche di teatro ragazzi\, tiene laboratori teatrali presso scuole materne\, primarie e secondarie; forti sono le collaborazioni con le Amministrazioni comunali  per la conduzione di centri estivi diurni di animazione. \nCome attore partecipa a numerosi spettacoli \, tra cui si ricordano: “Grand’Otello” (2005)  e “Il Bianco e il Rosso” (2009)\, entrambi con la regia di G. Bagnoli  per Crapula Teatro; “Orfeo” di Poliziano (2007)  e “Su e giù” (2008) sempre con Crapula Teatro. \nCon il Teatro Potlach e la regia di Pino Buduo  prende parte  a “Il conte di Geraci” (2006) e “Città invisibili” (2007). \nE’ del 2011 lo spettacolo di teatro ragazzi “Cipì ha un nuovo amico” \, monologo con la regia di Filippo Ughi. \nNumerose sono le  edizioni de “Il Festival Internazionale di mimo\, pantomima e teatro di strada”  che lo hanno visto impegnato negli anni. \nMolteplici sono anche gli  spot pubblicitari locali e nazionali ai quali  prende parte\, per la stampa televisiva e cartacea. \nDal 2011 si dedica alla regia di spettacoli per adulti e per ragazzi; è del 2012 lo spettacolo teatrale “Rebelot”. Attualmente sta lavorando ad un nuovo monologo. \n  \n  INFORMAZIONI PRATICHE \nOgni giovedì dalle 20.00 alle 23.30 \nA giugno saggio/spettacolo finale in teatro! \nCosto: 429 euro +  10 euro tessera associativa e assicurazione \n 
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SUMMARY:SESSIONE DI TRAINING
DESCRIPTION:  \nContinuano anche nel 2014\, fino al 24 maggio\, ogni sabato pomeriggio\, con  frequenza libera \nle SESSIONI DI TRAINING FISICO VOCALE \nCondotte da Claudia Franceschetti\, sono sessioni di  due ore di studio e allenamento  del corpo e della voce. \nAperte a tutti coloro che abbiano un interesse verso il movimento e la voce\, \nsu prenotazione\, \nfino ad esaurimento posti. \nFrequenza libera. \nMin 6 persone. \nMax 12 persone. \nSabato dalle 14.00 alle 16.00 \nCosto: 12 euro per esterni\, 8 euro per allievi Scimmie Nude (quote comprensive della tessera associativa)
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SUMMARY:CHIUSURA NATALIZIA
DESCRIPTION:Tutte le attività didattiche della Scuola di Teatro Scimmie Nude saranno sospese dal 23 dicembre 2013 al 6 gennaio 2014. \nLe lezioni riprenderanno regolarmente martedì 7 gennaio 2014. \nBuon Natale e Buon Anno!
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SUMMARY:SESSIONE DI TRAINING
DESCRIPTION:Ultima sessione di training per il 2013! \nMa continueranno anche nel 2014\, fino al 24 maggio\, ogni sabato pomeriggio\, con  frequenza libera \nle SESSIONI DI TRAINING FISICO VOCALE \nCondotte da Claudia Franceschetti\, sono sessioni di  due ore di studio e allenamento  del corpo e della voce. \nAperte a tutti coloro che abbiano un interesse verso il movimento e la voce\, \nsu prenotazione\, \nfino ad esaurimento posti. \nFrequenza libera. \nMin 6 persone. \nMax 12 persone. \nSabato dalle 14.00 alle 16.00 \nCosto: 12 euro per esterni\, 8 euro per allievi Scimmie Nude (quote comprensive della tessera associativa)
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SUMMARY:SEMINARIO SULLA VOCE  CON IAN MAGILTON DEL ROY HART THEATRE
DESCRIPTION:Ian Magilton \nRoy Hart Theatre \n“La voce” \nDal 13 al 15 dicembre 2013 \n \nIl seminario con Ian Magilton del Roy Hart Theatre\, permette di studiare la voce con una tecnica innovativa\, adatta a tutti: cantanti\, attori\, danzatori e a tutti coloro che desiderano provare un’esperienza diversa\, emozionante\, in libertà! \n  \nLA VOCE è lo strumento più accessibile della comunicazione umana. È un veicolo attraverso il quale ciascun individuo può modellare le sue identità: emozionalmente\, artisticamente e intellettualmente. \nLa voce non è soltanto uno strumento per parlare e cantare\, ma è la fonte di una moltitudine di altre espressioni\, dal canto più puro ai suoni più primitivi e strani. \nIl lavoro sulla voce praticato e insegnato dai docenti del Roy Hart Theatre è un metodo artistico e un’arte ma può essere visto anche come un’esperienza di liberazione. \nÈ un lavoro pragmatico e immaginativo\, che aiuta a percorrere un cammino che va al di là dei modelli codificati\, portando vita e vitalità all’artista e al lavoro di creazione artistica. \n  \nIL METODO ROY HART THEATRE \nALFRED WOLFSOHN fondò un lavoro vocale molto particolare\, conosciuto oggi come il metodo del Roy Hart Theatre. La sua esperienza\, che testimoniava le crisi dei soldati in fin di vita durante la Prima Guerra Mondiale\, e in un secondo momento il suo disgusto per le voci diffuse meccanicamente e udibili ovunque nella Berlino di Hitler\, l’hanno condotto a esplorare la natura e le possibilità di trasformazione della voce. Pioniere nella ricerca vocale\, i suoi studi all’avanguardia hanno svelato il potenziale della voce non solo come strumento d’espressione artistica ma anche come spunto per un maggiore sviluppo delle capacità dell’uomo. L’obiettivo di Wolfsohn era quello di sviluppare una voce libera e senza legami\, che lui chiamava La Voce del Futuro. \nROY HART era un attore di talento\, originario dell’Africa del Sud\, che ha lavorato all’Accademia Reale d’Arte Drammatica (RADA) di Londra. Il suo incontro con Alfred Wolfsohn nell’Inghilterra del dopoguerra cambiò il suo approccio al teatro e alla vita. Fu allievo di Wolfsohn per molti anni e proseguì il suo lavoro dopo la morte\, avvenuta nel 1962. L’estensione vocale eccezionale di Roy Hart e il suo virtuosismo hanno condotto dei compositori (Karlheinz Stockhausen\, Hans Werner Henze\, Maxwell Davies\, etc.) a scrivere delle opere musicali specifiche per lui e la sua magnifica voce. Il genio e il carisma di Roy Hart lo portarono a fondare il Roy Hart Theatre nel 1968 e a proseguire e sviluppare il metodo del Roy Hart Theatre che è ancora praticato e insegnato oggi nel sud della Francia\, a Malérargues\, e nel mondo intero. Roy Hart chiamava la voce “il muscolo dell’anima”\, cosa che noi condividiamo ancora oggi. \nIl Roy Hart Theatre lasciò Londra nel 1974 per stabilirsi definitivamente nel sud della Francia\, nel Château de Malérargues\, diventato oggi il Centre Artistique International Roy Hart. \nIan Magilton è uno dei pochi insegnanti riconosciuti al mondo del Roy Hart Theatre. \n  \n13-14-15 dicembre 2013 \nvenerdì 13 – ore 20.00/22.30 \nsabato 14 – ore 11.00/19.00 \ndomenica 15 – ore 11.00/19.00 \n   \n 
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SUMMARY:@ Firenze: SEMINARIO SULL'IMPROVVISAZIONE CREATIVA condotto da Gaddo Bagnoli
DESCRIPTION:Cantiere Obraz in collaborazione con Scimmie Nude\n\npresenta\n\nL’IMPROVVISAZIONE CREATIVA\n\n Seminario condotto da Gaddo Bagnoli \ndirettore artistico delle Scimmie Nude\n\nSabato 30 novembre (orario 15/20)\nDomenica 1 dicembre (orario 10/15)\nSpazio_Obraz Via San Zanobi 57 (Firenze)\n\nPer informazioni e iscrizioni:\n\n0557191406\n339 5773208\nformazione@cantiereobraz.it
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SUMMARY:MACCHINE
DESCRIPTION:  \nMACCHINE \nTRILOGIA D’INDAGINE SULL’UOMO – seconda parte  \nUno spettacolo di Gaddo Bagnoli\ncon Claudia Franceschetti\, Andrea Magnelli e Marco Olivieri\nMusiche Originali Sebastiano Bon e Francesco Canavese\nOrganizzazione generale Scimmie Nude\n Produzione Federica Maria Bianchi \nLo spettacolo ha debuttato il 7 gennaio 2010 al Teatro della Contraddizione di Milano\, nella  Stagione Sperimentale Europea 2009/2010 \n \nL’Uomo è sostanzialmente un animale\, molto evoluto\, ma pur sempre un animale e  reagisce con il corpo ad ogni stimolo che proviene del mondo esterno con una reattività fisica\, istintiva\, biochimica e automatica. Egli genera azioni che per somma e ripetizione creano comportamento\, ecco perché l’Uomo è come una Macchina. \nL’emozione e il pensiero nascono solo dopo quando\, per esistere\, dobbiamo distinguere la nostra soggettività da quella degli altri e vestiamo le nostre azioni meccaniche di un’altra natura. \nMa non possiamo pensare di  determinarci solo grazie a quello cui reagiamo. \nA tale scopo ci siamo inventati la società\, la religione\, crediamo di provare dei sentimenti\, di avere dei pensieri (giusti o sbagliati) e non accettiamo di essere semplicemente delle macchine reattive agli stimoli esterni che provengono dall’ambiente in cui viviamo. \nInfatti gli attori\, sulla scena\, si muovono secondo partiture di azioni prefissate\, sequenze fisico/verbali che tentano di dare una direzione al nostro fare\, al nostro esistere. Senza soluzione di sorta. \nLa percezione che abbiamo della nostra vita è un mosaico di immagini dato dalle nostre impressioni sensoriali\, ma il senso reale\, profondo\, ci sfugge indefinito\, sembra sempre che ci sia qualcosa di ‘sbagliato’. \nTre figure cangianti\, aspetti dell’umanità\, vivono situazioni che si ripetono inesorabilmente\, meccanismi del corpo\, del cuore e della mente che generano amore\, odio\, passione\, morte\, reazioni estreme e delicate\, tutto quello che noi animali-uomini siamo obbligati a vivere\, volenti o nolenti. \nConfusi nella moltitudine dell’umanità\, gli attori creano un tessuto di reazioni grazie alle quali il pubblico può cogliere la poesia al di là delle risposte automatiche\, prigioni della vita. \nUomini che nel tempo di uno spettacolo\, sono l’anello tra la meccanica dell’io\, il pensiero del tu e l’emozione del noi. \n \nESTRATTI DI RASSEGNA STAMPA \n(rassegna stampa completa disponibile nella sezione Ufficio Stampa) \n“Uno spettacolo che sa essere\, contemporaneamente\, molto poetico e  incredibilmente ironico” \nPersi in Sala \n  \n“Un linguaggio fisico che stupisce e affascina per la sua immediatezza e ilare astrazione\, utilizzato con lucidità non comune e invidiabile controllo” \nTeatrimilano.it \n  \n“Un’analisi precisa e intelligente… lo spettacolo è esso stesso una macchina\, puntuale e impeccabile…si ride\, e molto anche\, fino a quando tutto si rivela per quello che è…” \nTeatro.org \n  \n“Il corpo emerge come il grande tema dello spettacolo\, o meglio la sua irrimediabile separazione dall’anima” \nLa Stampa \n  \n“Partiture prefissate che creano un solco profondissimo fra come si appare al mondo e il proprio vero io. All’interno una riflessione profondissima dove di continuo sfugge il senso ultimo dell’esistenza. In bilico fra poesia metafisica e profonda ironia” \nIl Giorno \nhttpv://youtu.be/cxURkxylH7Y \nhttpv://www.youtube.com/watch?v=Llw60wZ9Lkc \nREPLICHE \nStagione Sperimentale Europea 2010\, Teatro della Contraddizione\, Milano \nTeatro Verdi\, 2012\, Milano \nTeatro Out Off\, 2013\, Milano \n  \nMACHINES \nLittle symphony for bodies and voices \nTRILOGY OF RESEARCH ON MAN – second part \nDirected and written for the stage by Gaddo Bagnoli\nperformed by Claudia Franceschetti\, Andrea Magnelli e Marco Olivieri\nOriginal music by Sebastiano Bon e Francesco Canavese\nEvent management Scimmie Nude\nProduced by Federica Maria Bianchi \nThe premiere was in January 7th 2010 at Teatro della Contraddizione in Milan\, Stagione Sperimentale Europea 2009/2010 \n \nThree changing characters built up through the observation and study of humanity surrounding us (now defining the way human beings are and can be in the world) experience a set of endlessly repeating\, never-changing situations; mechanisms of the heart and mind which give life to love\, hate\, passion\, death and all that we\, human animals\, are forced to live\, like it or not. \nThe way we feel our own life is just a mosaic of pictures shaped by our senses\, though the true meaning of it all escapes us\, is unclear\, and we feel there’s something “wrong” about it. That’s why the actors on stage follow a pattern of fixed actions and physical/verbal sequences that try to direct our actions and our life. With no solution at all. \nSince our bodies react to every urge of the world outside through physical\, instinctual\, biochemical and automatic reactivity\, they perform actions that make up what we call behavior through addition and repetition. \nThat’s why human beings are like machines. \nEmotion and thought occur later\, when\, in order to live\, we pretend our mechanical actions have a different nature\, so that we can differentiate them from other people’s. The performers\, mixed up within the human multitude\, create a carefully woven fabric of reactions that help the audience understand poetry regardless of automatic responses\, such prisons of life. \nWithin a single show\, actors become the link between the works of the “I”\, the thought of the “You” and the thrill of the “We”. \n\nA lawn\, a sloping ground and three white characters\, with no pre-arranged definition\, show us the contradictions and contrasts building up within the short circuit of our everyday life. The show develops on different levels\, from scenes enhancing Scimmie Nude’s physical theatre-performance accompanied by Francesco Canavese and Sebastiano Bon’s original music\, to intimate snapshots\, where the text multiplies into cruel forms. Irreverent irony produces moments of panic\, in the endless succession of genres. Poetry mixes up with the grotesque\, tragedy mingles with cruelty and the habits of a life torn between instants of pure joy and moments of deep misery: we’re at the mercy of events\, unable to mentally react and forced by our own nature to actions we do not acknowledge. \nDown to the end\, when we discover that there’s hope because\, after all\, our body lives in the worldly hell but our soul is in the sun. \n \nESTRATTI DI RASSEGNA STAMPA \n(rassegna stampa completa disponibile nella sezione Ufficio Stampa) \n“Uno spettacolo che sa essere\, contemporaneamente\, molto poetico e  incredibilmente ironico” \nPersi in Sala \n  \n“Un linguaggio fisico che stupisce e affascina per la sua immediatezza e ilare astrazione\, utilizzato con lucidità non comune e invidiabile controllo” \nTeatrimilano.it \n  \n“Un’analisi precisa e intelligente… lo spettacolo è esso stesso una macchina\, puntuale e impeccabile…si ride\, e molto anche\, fino a quando tutto si rivela per quello che è…” \nTeatro.org \n  \n“Il corpo emerge come il grande tema dello spettacolo\, o meglio la sua irrimediabile separazione dall’anima” \nLa Stampa \n  \n“Partiture prefissate che creano un solco profondissimo fra come si appare al mondo e il proprio vero io. All’interno una riflessione profondissima dove di continuo sfugge il senso ultimo dell’esistenza. In bilico fra poesia metafisica e profonda ironia” \nIl Giorno \nhttpv://www.youtube.com/watch?v=Llw60wZ9Lkc \n\nRERUNS \nStagione Sperimentale Europea 2010\, Teatro della Contraddizione\, Milano \nTeatro Verdi\, 2012\, Milano \nTeatro Out Off\, 2013\, Milano
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SUMMARY:Corpi Senz'Organi
DESCRIPTION:  \n“CORPI SENZ’ORGANI” è il  saggio spettacolo finale dell’ Atelier Scimmie Nude 2012/2013. \nL’Atelier Scimmie Nude è il  centro di  ricerca permanente  della Scuola di Teatro Scimmie Nude e fucina di attori per le nuove produzioni della compagnia. \n  \nDopo il successo di maggio 2013 al Festival delle scuole di teatro milanesi negli spazi dell’Oca\, l ’Atelier Scimmie Nude ripropone\,  nei locali della scuola che hanno visto nascere il lavoro\, Corpi senz’organi. \nL’estratto di materiali \, tratti quasi interamente da testi di Artaud e coagulati  in una drammaturgia scaturita dal lavoro di tutto il gruppo\, verrà presentato in una versione riveduta  per l’occasione. \nL’occasione è quella dell’ apertura dell’anno didattico 2013 2014 della Scuola di Teatro Scimmie Nude. \n \n  \nCORPI SENZ’ORGANI \nDiretto da Gaddo Bagnoli \nAssistente Claudia Franceschetti \nCon \nRichard Falco \nMartina Fusè \nGianluca Ganda \nCecilia Montomoli \nLaura Rinaldi
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SUMMARY:Perversioni
DESCRIPTION:PERVERSIONI  \nTRILOGIA D’INDAGINE SULL’UOMO – terza parte \nTesto e Regia Gaddo Bagnoli\nProduzione Federica Maria Bianchi\nAttori Claudia Franceschetti\, Igor Loddo\, Andrea Magnelli\, Marco Olivieri\, Laura Rinaldi\nMusiche Sebastiano Bon e Francesco Canavese\nRealizzazione Scene Andrea Cavarra\nRealizzazione Costumi Roberta Vincenzi \n\nCon la collaborazione di IAN MAGILTON\, ROY HART THEATRE \nLo spettacolo ha debuttato  il 24 febbraio 2011 al Teatro della Contraddizione di Milano\, nella Stagione Sperimentale Europea 2010/2011 \n \nDopo i primi due capitoli della Trilogia di Indagine sull’Uomo le Scimmie Nude hanno presentato PERVERSIONI\, capitolo conclusivo della Trilogia. \nIntroduzione\nNella ricerca delle Scimmie Nude la perversione viene analizzata fuori dal ristretto ambito della patologia o degli attuali canoni sessuali della società. L’interesse si è concentrato sulla perversione come una capacità innata dell’uomo atta a travalicare gli stretti limiti della sua umana condizione. Consideriamo la perversione uno dei mezzi essenziali che l’uomo utilizza allo scopo di spostare in avanti le frontiere del possibile e di impedire che la realtà resti fissata una volta per tutte. L’uomo tenta di sfuggire dalla condizione personale e sociale cui è condannato per tutta la vita\, una fuga dalle leggi e dalle relazioni che ha intrecciato dentro e attorno a sé stesso. \nLo spettacolo\nUn tavolo\, specchio delle perversioni di una famiglia\, che diventa scivolo\, letto\, pulpito di un padre dispotico e gogna di un figlio impaurito e oppresso. Uno zio privo d’identità che perseguita una bambina\, figlia di una madre inetta e depressa. Il circo delle perversioni delle scimmie nude. Un percorso realizzato anche con la collaborazione di Ian Magilton e del Roy Hart Theatre\, uno dei centri di ricerca vocale più importanti al mondo. \nLa famiglia\, schema strutturale dentro il quale si è scelto di muoversi\, rappresenta l’intera nostra società. Una famiglia/azienda di sentimenti dove le perversioni ses¬suali sono solo un aspetto del problema e dove l’uomo è ad un tempo vittima e motore di esperienza per la sua stessa vita. Si crea una enig¬matica relazione tra perversione e creazione. Una creatività che scaturisce dalla sublimazione di tutti gli istinti sessuali racchiusi in noi. Sublimazione creativa che ci guida\, nello spettacolo\, a scoprire i meccanismi teatrali con i quali una moglie diventa schiava del marito e il marito di lei\, ci aiuta a capire perché un padre ha bisogno d’inventarsi giochi di po¬tere per mantenere il controllo sulla propria famiglia\, perché un bambino arriva a mangiare i propri escrementi\, perché uno zio non resiste alla semplice malizia di una nipotina.\nCosa spinge l’essere umano al di là di sé stesso e di quella che chiamiamo “normalità”? \nEsiste un nucleo perverso in ognuno di noi che può attivarsi in determinate circostanze personali o storiche. L’Umanità è di per sè perversa e questa sua peculiarità nascosta emerge\, spesso a livello sociale. Oggi ci sembra quanto mai necessario indagare in questo campo\, travolti\, come siamo\, da una rete di occupazioni e di relazioni che ci schiacciano sotto il peso della loro molteplicità\, delle troppe libertà del corpo\, del cuore e dello spirito: libertà che impediscono di scegliere veramente\, quindi\, di essere. \n \nESTRATTI DI RASSEGNA STAMPA \n(rassegna stampa completa disponibile nella sezione Ufficio Stampa) \n“I cinque personaggi si inseguono\, si respingono\, si umiliano\, si abbracciano\, si commiserano\, costruendo loop esilaranti e tic parossistici. Sempre sorridenti nelle foto-ricordo\, irriverenti  e crudeli come solo un familiare sa essere. Uno spettacolo che sa divertire toccando le corde più intime  e scuotere ponendo le domande più banali e quotidiane.” \nTeatri Milano \n  \n“Uno spettacolo molto fisico con numerosi punti di contatto con il mondo del circo\, in cui in alcuni momenti il tono grottesco lascia spazio alla confessione tragica” \nAlibi on line \n\nhttpv://youtu.be/-TOMbBQPx84  \n\nREPLICHE \nStagione Sperimentale Europea 2011\, Teatro della Contraddizione\, Milano \nTeatro Verdi\, Milano\, 2013 \n \nPERVERSIONS \nTRILOGY OF RESEARCH ON MAN- third part \nDirected and written for the stage by Gaddo Bagnoli\nProduced by Federica Maria Bianchi\nActors Claudia Franceschetti\, Igor Loddo\, Andrea Magnelli\, Marco Olivieri\, Laura Rinaldi\nOriginal music by Sebastiano Bon e Francesco Canavese\nScene by  Andrea Cavarra\nCostumes by  Roberta Vincenzi \n\nWith the collaboration of  IAN MAGILTON\, ROY HART THEATRE \nThe premiere was in February  24th 2011 at Teatro della Contraddizione in Milan\, Stagione Sperimentale Europea 2010/2011 \n \nIn the research by Scimmie Nude Perversion is analyzed in  a way which is far from the narrow area of pathology or the current sexual meanings of society. Interest has been concentrated on Perversion as an inner inborn skill of man\,  which is able to go beyond the narrow limits of his human condition. Perversion has to be considered as one of the existential means that Man uses to put the frontiers of the possible forward and to prevent reality from being set once for all. Man tries to escape his personal and social condition at any rate\, it’s an escape from  the laws and the relationships he has established inside and around him. \nA table\, mirror of the perversions of  a family\, which turns into a slide\, bed and pulpit of  a despotic father and at the same time pillory of an oppressed and frightened child. An uncle without a precise identity who persecutes a child\, the daughter of an inept and depressed mother. The circus of the perversions of Scimmie Nude. An artistic path achieved also thanks to the collaboration of Ian Magilton and the Roy Hart Theatre\, one of the most important voice centers in the world. \nThe family\,  the structural pattern which has been chosen\, represents our whole society. A family/business of feelings where sexual perversions are only one side of the problem and where Man is at the same time victim and knowledge driving force for his own life. An enigmatic relationship between perversions and creation originates\, a creativity which arises from the sublimation of all the sexual instincts we hide. The same artistic  sublimation drives us in the show to find out the theatre mechanisms through which a wife becomes the slave of her husband and vice versa making us understand the reason why a father needs to invent power plays to keep his family under control and the reason why a child goes as far as eating his own shit and finally the reason why an uncle doesn’t resist to the innocent naughtiness of a niece. \nWhat drives a human being beyond himself and beyond what we are supposed to call “ normality”? \nMan seems to wish to escape the social and personal situation to which he is condemned for all his life\, an escape from the rules and the relationships he has established inside and around him. \nEach of us has a heart of perversions which can be activated under specific personal and historic circumstances. Humanity is depraved in itself and that hidden peculiarity often comes out  at a social level. It seems at least necessary to look into this field\, considering the way  we are overwhelmed by various events and relationships and by the freedom of the body\, heart and spirit\, freedom which prevents us from really choosing and therefore from being. \n \nESTRATTI DI RASSEGNA STAMPA \n(rassegna stampa completa disponibile nella sezione Ufficio Stampa) \n“I cinque personaggi si inseguono\, si respingono\, si umiliano\, si abbracciano\, si commiserano\, costruendo loop esilaranti e tic parossistici. Sempre sorridenti nelle foto-ricordo\, irriverenti  e crudeli come solo un familiare sa essere. Uno spettacolo che sa divertire toccando le corde più intime  e scuotere ponendo le domande più banali e quotidiane.” \nTeatri Milano \n  \n“Uno spettacolo molto fisico con numerosi punti di contatto con il mondo del circo\, in cui in alcuni momenti il tono grottesco lascia spazio alla confessione tragica” \nAlibi on line \n\nRERUNS \nStagione Sperimentale Europea 2011\, Teatro della Contraddizione\, Milano \nTeatro Verdi\, Milano\, 2013 \n 
URL:https://www.scimmienude.com/event/perversioni/
CATEGORIES:Spettacoli Scimmie Nude
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