Scimmie Nude

Base Soft

AVVIAMENTO AL TEATRO IN TRE MODULI COMPONIBILI

Insegnante: Andrea Magnelli
Dove: Spazio Scimmie Nude, Piazza G. Perego 11, Milano (M5, Cenisio)
Partecipanti: per allievi senza esperienza teatrale o con un’esperienza limitata nel tempo

PRIMO MODULO: SETTEMBRE – NOVEMBRE
9 lezioni di giovedì con orario 20.00-22.30 (monte ore: 22,5)
Settembre: 14-21-28
Ottobre: 5-12
Novembre: 9-16-23-30
Lezione gratuita e non impegnativa: 14 settembre

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SECONDO MODULO: GENNAIO – FEBBRAIO 
9 lezioni di giovedì con orario 20.00-22.30 (monte ore: 22,5)
Gennaio: 11-18-25
Febbraio: 1-8-15-22-29
Marzo: 7
Lezione gratuita e non impegnativa: 11 gennaio (solo per chi parteciperà al modulo per la prima volta).

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TERZO MODULO: MARZO – GIUGNO
13 lezioni + saggio finale in teatro aperto al pubblico (monte ore: 32,5)
Marzo: 14-21-28
Aprile: 4-11-18
Maggio: 2-9-16-23-30
Giugno: 6-13

Modalità di partecipazione:
a) solo primo o solo secondo modulo
b) primo + secondo modulo
c) primo o secondo modulo + terzo modulo (con saggio finale in teatro)
d) tre moduli completi (con saggio finale in teatro)

Saggio finale: data in fase di definizione, al Teatro Edi – Barrio’s di Milano. Il giorno del saggio la convocazione in Teatro sarà a partire dal primo pomeriggio.

L’infanzia è l’età dell’uomo dove si sviluppa, nella massima libertà e senza limiti, l’istinto al gioco. Giocare vuol dire esserci, stare, diventare, condividere regole. Il gioco è anche liberatorio, svela segreti, apre alla creatività, diventa qualcos’altro: espressione, teatro, animazione. Recuperare la capacità di giocare è ritagliarsi un momento unico, tutto per noi.

Un tempo magico in cui tutto è possibile e infiniti ed emotivi mondi tornano a vivere senza barriere mentali e pregiudizi. Giocare è ritornare bambini.

Ecco che il fare teatro da adulti diventa l’occasione per riacquistare quella libertà di espressione che avevamo da piccoli e che abbiamo perso nel corso della vita.

Giocare a fare Teatro diventa il mezzo per scoprire, attraverso la conoscenza del proprio corpo, le potenzialità comunicative in esso racchiuse, per poi riutilizzarle nel lavoro, nel tempo libero, nelle relazioni umane. Questo corso vuole essere innanzitutto un luogo d’incontro e di libertà di esprimersi per dare vita e voce ad ogni parte di sé, per sperimentarsi senza forzatura, in modo naturale.

Un’occasione per ognuno di ri-conoscersi, ri-trovarsi e ascoltare e per capire meglio gli altri, attraverso lo sviluppo della capacità di osservazione.

Le singole sessioni si pongono come obiettivo quello di esplorare tutte le potenzialità creative personali inespresse perché non trovano spazio nella quotidianità, di far riemergere la teatralità che è innata in ogni essere vivente, la voce originale, l’espressività del corpo attraverso una sua approfondita conoscenza.

La partecipazione anche a una sola sessione permette di avvicinarsi a quest’arte con delicatezza, per scoprire cosa significa fare teatro in una formula semplice e immediata.

Un fare teatro in cui tutto risulta estremamente naturale ma in cui tutto è preciso, frutto di un lavoro minuzioso in cui la disciplina e la concentrazione giocano un ruolo fondamentale, dal quale non si può prescindere.

Per chi avrà seguito tutte e tre le sessioni o almeno due (di cui necessariamente una deve essere la terza), è prevista – come restituzione del lavoro svolto durante l’anno- una presentazione al pubblico di un saggio che potrà essere di invenzione e creato dai partecipanti oppure basato su testi scelti d’accordo con l’insegnante.

ARGOMENTI DI STUDIO:

DIZIONE: introduzione alle regole base della dizione italiana.
IL TRAINING FISICO: studio del corpo, del movimento, della respirazione.
IL TRAINING VOCALE: la voce come azione fisica.
L’ATTIVITA’ SENSORIALE: la sorprendente riscoperta dei nostri 5 sensi
LO SPAZIO SCENICO: relazione con lo spazio e con gli altri; studio della percezione del movimento.
LA CREATIVITA’ e LA COMUNICAZIONE: studio delle relazioni umane attraverso la purezza della comunicazione non verbale.
ELEMENTI DI IMPROVVISAZIONE CREATIVA: primi approcci all’improvvisazione come gioco creativo.